A CASAMICCIOLA IL WORK SHOP ORGANIZZATO DAL M5S PER I FONDI EUROPEI


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Al centro del workshop “Fondi europei 2014-2020, un’opportunità per il territorio di Ischia, partendo da Casamicciola”, tenutosi sabato pomeriggio presso il bar Calise del Comune termale, c’erano varie domande: quanti finanziamenti europei ha perso l’isola di Ischia negli ultimi anni? A quali strumenti gli amministratori e i cittadini isolani possono ricorrere per sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’Unione Europea? Promotori dell’iniziativa gli attivisti isolani del M5S “Meet Up isola di Ischia Beppe Grillo”che hanno voluto illustrare, insieme ad esperti del settore e a rappresentanti regionali del movimento in questione, le opportunità di sviluppo che Ischia ha perso nell’ultimo decennio e quelle a cui potrebbe, invece, aspirare, in un futuro immediato, grazie ad una migliore programmazione e soprattutto ad una maggiore informazione in materia di bandi e finanziamenti europei. Tante, infatti, sono state le occasioni perse, non solo per l’isola, ma anche per altri territori della Regione Campania, a causa dell’incapacità di gestione dei fondi elargiti dalla Comunità europea, da parte dei governi che si sono susseguiti ai vertici campani nell’ultimo decennio. «Recentemente – ha esordito, difatti, Maria Muscarà, capogruppo del M5S della Regione Campania – la Corte Europea ha controllato quella che è stata la programmazione dei fondi UE da parte del governo Caldoro dal 2007 al 2013. É stato rilevato che ci sono stati molteplici ritardi nella realizzazione delle opere, pagamenti ai beneficiari non congrui con i progetti che erano stati approvati e l’assenza di un effettivo sistema di controllo volto ad accertare se a fronte delle spese dichiarate siano state realizzate effettivamente le opere e i servizi previsti. La Giunta Caldoro ha adottato misure volte ad accelerare le spese  per evitare lo spettro della mancanza della certificazione delle stesse. Un vero e proprio escamotage le cui conseguenze si vedono ancora oggi».  Insomma, detto in parole più semplici,  il governo Caldoro, nei suoi anni di amministrazione, secondo la relazione della Corte Ue, non sarebbe stato in grado di concretizzare in maniera efficiente l’ampia programmazione progettuale che era stata inizialmente prevista tanto che, in molti casi, si sarebbe ricorso ad azioni improvvisate, con progetti approvati e realizzati di fretta e furia, pur di non trovarsi inadempienti al momento della rendicontazione delle risorse ottenute dall’UE e di quelle effettivamente poi investite. Circostanza questa, a cui potrebbe andare incontro a breve anche l’attuale governo campano, presieduto da Vincenzo De Luca.

«Entro il 31 Dicembre – ha spiegato la Muscarà – le risorse europee da impegnare  nella Regione Campania  ammontano a circa 600 milioni di euro. Al momento sono stati rendicontati soltanto 301 milioni. Restano quindi meno di due mesi per poter completare il piano di sviluppo previsto. In caso di fallimento, la Regione vedrà andare in fumo centinaia di milioni di euro che si sarebbero potuti spendere in progetti utili allo sviluppo del territorio». Sembra proprio, quindi, che a livello regionale, si continui, ancora oggi, a non riuscire a sfruttare i finanziamenti europei, anche a causa dell’inadeguatezza degli uffici di palazzo Santa Lucia che non sempre sembrano essere sufficientemente in grado di gestire la materia.

EUROPPORTUNITY

Per far fronte a questa situazione  e dare adeguato supporto ai cittadini e agli enti locali interessati all’ottenimento di eventuali finanziamenti messi a bando dalla Commissione Europea, tuttavia, da qualche tempo è nata Europportunity, una realtà associativa, senza scopro di lucro, formata da giovani professionisti che grazie ad un’adeguata formazione, tramite corsi ad hoc, oggi rappresentano una risposta concreta alla necessità di chi vuole intercettare risorse economiche europee, ma non sa come fare. «Per ovviare alla perdita sistematica di finanziamenti europei – ha proseguito la portavoce regionale – abbiamo pensato di far sì che enti e cittadini possano diventare padroni della materia in questione L’associazione costituita, dunque, ha come obiettivo quello di garantire informazione e supporto a chi lo richiede sui bandi europei ». Un utile strumento, insomma, a cui anche l’isola di Ischia può fare riferimento.

E sono stati ,infatti, proprio due membri di Europportunity, Emy del Galzo, consulente in euro-progettazione e Gabriella Talurio, manager nel medesimo settore, ad illustrare ai presenti in sala alcune delle possibilità di finanziamento a cui anche Ischia potrebbe aspirare per la realizzazione di progetti di sviluppo.  Tra questi “l’Interreg Med 2014-2020”, bando che co-finanziato dal Fondo Europeo per lo sviluppo Regionale, si propone di contribuire allo sviluppo a lungo termine dell’area del mediterraneo attraverso la cooperazione transazionale tra le Regioni e i paesi partecipanti. In particolar modo, tra i focus principali del bando vi è la cosiddetta crescita blu, ossia la crescita sostenibile del settore marino e marittimo in aree insulari, a bassa densità di popolazione o aree marine protette. «Questo bando– ha spiegato la dottoressa del Galzo – è utile a finanziare anche  ricerche nel settore portando avanti progetti di cooperazione tra paesi differenti. Per esempio, i pescatori di Ischia, potrebbero collaborare con i pescatori di un altro paese europeo per studiare strategie ad hoc per migliorare il settore marittimo». Una possibilità di finanziamento, quindi, adatta al territorio isolano e tra le altre cose anche a fondo diretto, ossia stanziato direttamente dalla Commissione Europea agli attori partecipanti al bando senza passare, come avviene solitamente in altri casi, per la gestione delegata della Regione Campania. Altro progetto adeguato al territorio isolano, anche “Smart e Start”, volto a sostenere la crescita e lo sviluppo di start up innovative ad alto contenuto tecnologico al fine di stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale ed indirizzato soprattutto a quei giovani  fino ai 35 anni che vogliano realizzare una propria impresa al Sud Italia.  Molteplici, insomma, le opportunità per l’isola e per il territorio campano che, Europportuity si ripropone di mettere a conoscenza, al fine di non perdere altri finanziamenti europei, che sono, ed è utile sottolinearlo, frutto del denaro che i cittadini degli Stati Membri dell’Ue, in questo caso gli italiani,  sborsano dalle proprie tasche.  « I fondi europei – ha spiegato il giornalista economico, Luca Antonio Pepe-  provengono dal reddito nazionale lordo, dai dazi delle dogane, dai contributi basati sull’Iva. In pratica sono soldi nostri che diamo all’Unione Europea, la quale ci dice come spenderli. Nel caso in cui non li spendiamo questi  soldi finiscono poi per essere presi indietro dall’UE o investiti  altrove. Al Nord Europa, ad esempio, hanno costruito strade con i soldi che l’Italia, nell’ambito della comunità europea in questi anni non ha saputo gestire ed impegnare adeguatamente. Nella fattispecie della Regione Campania, poi,  basti pensare, che i Por sono stati pubblicati due anni dopo da quando era già possibile cominciare a chiedere soldi alla Commissione Europea per progetti di sviluppo». I finanziamenti europei sono dunque una risorsa da non farsi scappare. A tal fine, tuttavia, non basta soltanto avere una maggiore conoscenza sulle opportunità presenti, ma sembrerebbe essere necessario anche dotare gli enti locali di strumenti flessibili ed adeguati ad intercettare le risorse che provengono dall’UE, a partire dai regolamenti comunali che spesso, risultano essere non aggiornati  alle normative europee, o non applicati.  Solo così si potrà pensare anche ad una riprogettazione dell’isola di Ischia, attraverso l’utilizzo dei finanziamenti comunitari. «Il nostro obiettivo – ha spiegato Caterina Iacono, attivista del Meet up isolano, è quello non solo di indirizzare i cittadini sulla materia, ma adi riuscire ad attivare anche sul territorio isolano uno sportello ad hoc che possa fornire informazioni in tema di fondi europei». «La sfida- ha concluso, invece, Gennaio Saiello consigliere regionale del M5S, è questa: creare una rete ad hoc per far sì che non si perdano altre opportunità.  Per quanto ci riguarda, insieme  Europportunity  saremo a disposizione nel  fornire adeguato supporto  in materia a tutti i cittadini isolani ».