Tra le immagini più vive dell’emergenza che segnò l’isola nel 2017 c’è anche la sua: zampe nella polvere e fiuto teso tra le macerie di Casamicciola. Rocky non era solo un cane da soccorso, ma una presenza fondamentale nelle ore più difficili dopo il terremoto. Al fianco del suo conduttore, il vigile del fuoco Fabrizio Veraci, ha lavorato senza sosta nelle operazioni di ricerca, diventando un riferimento silenzioso per soccorritori e cittadini. Nei giorni scorsi Rocky si è spento all’età di 14 anni e mezzo, dopo un progressivo peggioramento delle condizioni di salute. Nato nel 2011, era operativo già a due anni e da allora aveva preso parte a numerosi interventi in tutta Italia: da Amatrice e Norcia alla tragedia di Rigopiano, fino a crolli e ricerche di dispersi. Nel 2017 ricevette anche il Fiorino d’Oro a Firenze, riconoscimento al lavoro delle unità cinofile impegnate nei soccorsi. Con Veraci ha condiviso una vita fatta di fiducia totale e intesa profonda, ben oltre il servizio. A Ischia, come altrove, Rocky ha lasciato un segno indelebile: una speranza concreta tra le macerie, oggi custodita nella memoria di chi non lo dimenticherà.



