AL DELFINI IL CONVEGNO SUL FUTURO DEI TRIBUNALI INSULARI

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Non c’erano Maio e Salvini, e nemmeno il ministro Bonafede. In compenso, il parterre di relatori al Convegno organizzato dall’Assoforense isolana circa il futuro dei tribunali insulari è stato comunque ricco, come avviene di consueto. Molte facce ormai note, qualche novità e qualche spunto inedito in una tematica ormai ampiamente conosciuta anche al grande pubblico al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori. Tuttavia adesso alle parole dovranno necessariamente fare seguito i fatti. E soprattutto dovrà accadere in fretta. A dicembre scadrà la proroga triennale per la sede ischitana del Tribunale, e si corre il concreto rischio di restare senza il presidio giudiziario laddove dopo un decennio di alterne vicende è ormai pronto il rinnovato edificio storico della giustizia isolana. La consueta cornice dell’Hotel Delfini di Cartaromana ha accolto un gran numero di avvocati, che hanno sfidato il caldo canicolare pur di essere presenti senza cadere nella facile tentazione balneare. L’incontro, organizzato con la solita tenacia dall’avvocato Francesco Cellammare, presidente dell’Assoforense, è stato moderato dal dottor Antonio Piricelli. I relatori hanno ribadito il diritto di Ischia alla stabilizzazione della sede, visto il suo “peso” sociale ed economico.