ALCOL, TORNANO GLI ECCESSI NELLA MOVIDA ISOLANA


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Torna ad aumentare il consumo di alcol sull’isola. Allo stesso tempo cresce anche il numero di chi si mette alla guida dopo aver bevuto un bicchiere di troppo. Ed i dati ce lo confermano. Se nel 2016 erano state dieci le denunce per guida in stato di ebbrezza, nel 2017 il dato è cresciuto vertiginosamente con 35 denunce. Per l’anno ancora in corso si sfiora la trentina. Tante le denunce di Polizia e Carabinieri che nel corso dei controlli nelle strade dell’isola hanno beccato altrettanti automobilisti alla guida dopo aver bevuto qualche bicchiere in più. In aumento anche i controlli per chi si mette alla guida dopo aver consumato sostanze stupefacenti. Sono quattro le denunce nel 2016, tre nel 2017 e quattro da gennaio fino ad oggi. Questi dati indicano in incremento dei controlli sul territorio isolano dove si è registrato un vero e cambio di mentalità da parte degli automobilisti, grazie ad un’attenta opera di sensibilizzazione, oltre che controllo e repressione condotta sull’isola negli ultimi anni. Chi beve in bicchiere in più, sa di mettere a rischio la propria sicurezza, oltre che incorrere nei controlli. Per questo chi beve più di un calice di vino a tavola, o più di un cocktail con gli amici, evita di mettersi alla guida. Certamente c’è ancora tanto da fare in tema di sicurezza stradale e nei controlli in tema di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostante stupefacenti, ma gli ischitani si stanno dimostrando diligenti e prudenti.

“La presenza di controlli ed il timore di vedersi ritirata la patente rappresenta un valido deterrente per i più giovani”. L’ha detto il “re della movida by night di Ischia”, Marcello Bondavalli, proprietario del Valentino e di altri locali sull’isola che ci spiega come sta cambiando il comportamento soprattutto tra i più giovani. “Negli ultimi anni – spiega Bondavalli – è aumentato il consumo di alcol, specie tra le ragazze”. Proviene proprio dal gentil sesso il consumo maggiore di alcol, anche rispetto ai maschi. Non esiste più quella ormai desueta usanza secondo cui, nelle coppie che frequentavano i locali, la donna cedeva al compagno il proprio drink. “Il fattore positivo – continua – è che oggi in una comitiva ci si organizza. C’è sempre una persona che non beve e che sarà l’autista della serata. E se tutti prendono da bere, allora ci si affida al servizio taxi, anche collettivo”. In pratica c’è una maggiore consapevolezza nei ragazzi rispetto agli anni passati. Ma c’è anche un altro fenomeno legato a chi “beve prima di entrare nel locale”. “Spesso – ci racconta Marcello Bondavalli – fuori il locale troviamo bottiglie che non sono le nostre. Capita, infatti, che i ragazzi prima di entrare e partecipare alla serata consumino per strada o in macchina con alcolici comprati nei supermercati. In pratica fanno in pieno prima di entrare. E questo succede perché bere ha un costo anche per questo molti giovani acquistano altrove queste bottiglie o a volte le portano addirittura da casa. E’ un problema di educazione e di valori. Poi vi sono anche delle attività, come alcuni pub dove l’alcool ai minori viene somministrato senza problemi ed in questi casi sono utili e necessari i controlli messi in atto dalle Forze dell’Ordine”.