ANCHE IL PREMIER “SPARA” SU ISCHIA: “CON I VINCOLI, CASE DA DEMOLIRE”


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La nostra isola continua a essere bersaglio mediatico per un Decreto che veicola critiche, illazioni e un numero ormai senza freno di dichiarazioni provenienti dagli alti scranni del Parlamento che danno adito a interpretazioni non sempre precise e puntuali sulla situazione isolana. A gettare benzina sul fuoco anche le numerose trasmissioni satiriche che, a braccetto con gli interventi di noti politici e i non sempre puntuali e precisi servizi che tentano di fare chiarezza sul presunto condono ischitano,  descrivono l’isola d’Ischia come il regno dell’abusivismo diffuso, senza approfondire più di tanto la reale situazione di un territorio alle prese con i postumi di un terremoto che a un anno di distanza dalla scossa continua a determinare notevoli problemi per centinaia di famiglie che non hanno ancora ottenuto una risposta sul proprio destino.

Ieri intanto, il premier Conte, presidente del Consiglio del governo giallo verde di Lega e Movimento 5 Stelle, durante il question time alla camera è tornato a parlare di Ischia, aumentando ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, il chiacchiericcio che da giorni si sussegue a livello nazionale e fa dell’isola d’Ischia argomento prediletto per commenti e cattive interpretazioni. Il premier ha dichiarato che «Sull’isola ci sono 28mila domande di condono di oltre 20 anni fa. Per il terremoto ci sono 1100 case danneggiate: il decreto dispone di esaminare le istanze avviate molti lustri orsono e ha disposto solo la definizione relativa”, risponde Conte. Se per le case da regolarizzare “ci siano vincoli idrogeologici o altri vincoli la regolarizzazione non andrà concessa e si dovrà procedere alla demolizione”.

Una precisazione forse superflua che serve quantomeno a calmare le critiche provenienti da chi ritiene scellerato concedere una sanatoria tombale su un territorio martoriato da dissesto idrogeologico e da scosse sismiche, condono tombale che di fatto, stando almeno a quanto si legge del Decreto non esiste affatto. Intanto però i Verdi tuonano e accusano l’attuale governo di aver fatto peggio del governo Berlusconi e Craxi in materia di condono e che il Dl Genova sarà un vero e proprio cavallo di Troia per immettere norme criminogene che di fatto – a parer loro – rappresentano un’estensione dei condoni edilizi del passato, rappresentando così un vero e proprio schiaffo ai cittadini che pagano affitto o mutuo, insomma, un vero e proprio smacco per gli onesti cittadini che seguono le regole, anche perché, secondo quanto dichiarato dai Verdi, la norma Ischia consentirebbe anche di accedere a 130 milioni di euro finanziati dal governo Gentiloni.