ANCHE PITONE A ROMA ALLA MANIFESTAZIONE LEGHISTA


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Non è mancata la rappresentanza isolana della Lega , ieri in piazza del Popolo, a Roma. Vitale Pitone, coordinatore della sezione di Casamicciola del Carroccio, ha mostrato sui suoi canali social le immagini della giornata vissuta nella Capitale durante la manifestazione di piazza organizzata dal partito del vicepremier Matteo Salvini, che sul palco è stato celebrato da decine di migliaia di fans provenienti da ogni parte d’Italia, tutti immemori del fango che la Lega Nord gettava fino a qualche tempo fa su tutti coloro che non fossero “padani” o dei dintorni. Così, tra i vari striscioni dal sapore un po’ surreale del tipo “Lega Calabria”, c’era anche il vessillo innalzato orgogliosamente da Pitone con la scritta “Lega Salvini Premier – Isola d’Ischia – Casamicciola Terme”. Un delirio di massa per il “Capitano”, così è chiamato il Ministro dell’Interno dai suoi sfegatati elettori, sul palco con la felpa della Polizia, tra i consueti slogan che vogliono “prima gli italiani” e che spiegano il passaggio “dalle parole ai fatti”, con alle spalle l’enorme scritta “L’Italia rialza la testa”. Oramai lo sdoganamento “nazionale” di un partito che si fondava sulla volontà di secessione e sul rifiuto di Roma e del Sud, è completato. E anche l’isola d’Ischia, grazie agli esponenti locali guidati dal delegato, ha potuto esser presente a questo momento a suo modo storico, tra selfie, abbracci, strette di mano e  cartelli che tradivano una non completa conoscenza dell’economia, una gran voglia di dichiarare guerra all’Europa,  tentazioni fasciste, immagini di Putin: un calderone di fauna varia in cui Salvini ha sguazzato come fosse il suo elemento naturale. E dove anche la delegazione isolana ha vissuto la sua giornata di gloria, lontana dallo “scoglio” dove esiste ancora una gran parte di cittadini che guarda con stupore (e talvolta anche aperta ostilità) alla deriva leghista dell’ingegner Pitone e dei suoi compagni (parola che si usava a sinistra, ma non sapremmo individuarne altre sostitutive), ma anche dove in molti si stanno “riposizionando” in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: non si sa mai, potrebbe tornare utile qualche apparentamento col partito del “Capitano” i cui slogan sovranisti (secondo alcuni anche piuttosto razzisti, diciamolo) fanno tanta presa sulla pancia di diversi elettori. Nella Roma dove sono sbarcati e hanno preso possesso i cosacchi padani, Ischia era comunque “presente” (senza il punto esclamativo, per ora).