ANZIANO E GRAVEMENTE MALATO, SOSPESA IN EXTREMIS UNA DEMOLIZIONE A MONTECORVO

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A Montecorvo, Forio, una casa costruita negli anni ’90 rischia la demolizione dopo la riattivazione di due vecchi ordini emessi nel 1997 e nel 2005. Nell’immobile vive Giovanni I., 86 anni, gravemente malato e legato alla sua abitazione, unico rifugio da oltre vent’anni. Dopo decenni di inattività, la Procura ha fissato l’esecuzione per il 28 novembre 2025, richiamando sentenze ormai irrevocabili. La famiglia, temendo uno sgombero immediato, si rivolge all’avvocato Bruno Molinaro, che presenta un’istanza urgente di differimento. Il legale sostiene che demolire prima della decisione sul ricorso per incidente di esecuzione violerebbe il diritto alla tutela giurisdizionale e causerebbe un danno irreparabile. L’istanza richiama anche un precedente della Procura di Napoli Nord che, in un caso analogo, aveva sospeso la demolizione. Decisiva è la perizia medico-legale del dott. Mattera, che certifica oltre dieci gravi patologie e definisce Giovanni “assolutamente intrasportabile”, a rischio di evento acuto potenzialmente fatale anche per minimi stimoli. Di fronte a questo quadro, la giudice Anastasia Schiattarella sospende l’esecuzione, ritenendo necessario bilanciare l’interesse pubblico con la tutela della vita e fissando l’udienza al 17 febbraio 2026. Il caso si inserisce nel più ampio dibattito sulle demolizioni a Ischia e sul dovere dei tribunali di considerare le conseguenze umane dei provvedimenti. Per ora la casa resta in piedi e Giovanni continua a viverci, accudito dai familiari, in attesa della decisione definitiva.