A Lacco Ameno la riorganizzazione della macchina amministrativa diventa un caso politico. La delibera di Giunta n. 30 del 30 giugno 2026, che ridisegna radicalmente l’assetto degli uffici comunali, è finita al centro di una diffida formale presentata dal consigliere comunale Giacomo Pascale, capogruppo de Il Faro.
Secondo Pascale, il provvedimento sarebbe privo di istruttoria, motivazioni concrete e analisi tecniche: un intervento “sproporzionato e immotivato”, adottato a soli cinque mesi dal precedente assetto organizzativo approvato con Decreto Sindacale n. 4/2026 e confermato dal Commissario Prefettizio ad aprile.
La diffida, indirizzata a Sindaco, Giunta, Segretario Generale e Revisori, è stata trasmessa anche a Prefettura, ANAC e Corte dei Conti. Pascale denuncia il rischio di sviamento di potere, elusione del divieto di spoil system e violazione dei principi di imparzialità.
Il consigliere chiede l’annullamento immediato della delibera in autotutela, avvertendo che la sua permanenza potrebbe esporre l’Ente a contenziosi e danni erariali. La vicenda apre un fronte politico destinato a pesare sulla stabilità amministrativa del Comune.



