Il Tar della Campania ha messo la parola fine a una disputa che durava dal 2021 tra Francesco Iovine e i suoi vicini di casa. Al centro del contenzioso c’era un permesso di costruire in sanatoria, rilasciato nel 2017 a Rosa Di Meglio e Vincenzo Rando, che Iovine contestava per presunte irregolarità urbanistiche e paesaggistiche. Il ricorso, rivolto contro il Comune di Barano d’Ischia e la Soprintendenza, chiedeva l’annullamento del titolo edilizio. Ma nel tempo le tensioni si sono smorzate e le parti hanno trovato un accordo extragiudiziale. Lo stesso ricorrente, con una memoria depositata il 22 settembre, ha dichiarato di non avere più interesse a proseguire. I giudici, preso atto della transazione privata, hanno dunque dichiarato il ricorso improcedibile. La decisione porta la firma del presidente Severini, dell’estensore Flammini e del referendario Piemonte. È stata disposta anche la compensazione delle spese, ritenendo la vicenda di carattere meramente processuale. Il contributo unificato resta irripetibile, come precisato nella sentenza. Il provvedimento è stato pronunciato il 25 settembre, in una camera di consiglio telematica dedicata allo smaltimento dell’arretrato.



