Basilica di Santa Maria Maddalena, al via il progetto di recupero e restauro

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Prende finalmente avvio una fase decisiva per il recupero della Basilica di Santi Maria Maddalena Penitente a Casamicciola Terme, uno degli interventi ancora in attesa dopo il sisma del 2017. Il progetto riguarda il miglioramento sismico dell’edificio, insieme ai lavori di restauro e di manutenzione ordinaria e straordinaria. L’opera rientra nel programma degli interventi finanziati dalla struttura commissariale per il ripristino delle chiese e degli edifici di culto dichiarati inagibili a seguito del terremoto. Il Comune è stato individuato come soggetto attuatore dell’intervento, inizialmente finanziato con una previsione di spesa pari a 4.565.380 euro, comprensiva dei lavori, delle spese tecniche e delle somme a disposizione. Successivamente, con la rimodulazione del piano e l’aggiornamento del quadro economico, il finanziamento complessivo è stato portato a 5.550.316 euro, tenendo conto delle nuove esigenze progettuali. Dopo oltre due anni di attesa, la responsabile dell’Area Tecnica, l’architetto Simona Rubino, ha avviato le procedure necessarie per accelerare l’intervento, disponendo l’affidamento dei servizi di progettazione esecutiva, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, dei rilievi e della redazione delle relazioni specialistiche. L’incarico è stato assegnato, attraverso la piattaforma telematica comunale, alla società “1 A 1 Architecture” di Napoli, rappresentata dall’architetto Mario Manzi, che ha presentato un’offerta di 110.043,22 euro, a fronte di un importo stimato di 111.154,77 euro oltre oneri fiscali e previdenziali. La spesa complessiva impegnata per i servizi tecnici ammonta a 139.622,84 euro, mentre il ruolo di responsabile unico del procedimento sarà ricoperto dalla stessa Simona Rubino. La società incaricata ha inoltre sottoscritto il Protocollo d’Intesa per la sicurezza e la legalità relativo agli interventi di ricostruzione nei territori dell’isola d’Ischia colpiti dal terremoto del 2017 e dall’alluvione del 2022. L’avvio di questa fase progettuale rappresenta un passo importante verso la futura riqualificazione della Basilica e la successiva apertura del cantiere.