BASOLI DEVASTATI, VIA G.B. VICO COME L’ANTICA VIA APPIA


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di Gennaro Savio

Basoli incredibilmente dissestati e pericolosissimi per la superficie completamente liscia che presentano molti di essi. Buche talmente profonde nelle vie di fuga che i piedi ci sprofondano dentro e dove i pedoni rischiano di fratturarsi una caviglia oltre che a cadere rovinosamente a terra mentre gli scooteristi corrono il rischio di gravi incidenti. Non siamo sulla via Appia dell’Antica Roma dove il basolato resiste al passare dei secoli, ma ci troviamo in via Gian Battista vico a Ischia, la strada che dal centro storico del Borgo di Celsa porta alle frazioni collinari del Comune. Qui, oltre ai basoli, a rappresentare un grave pericolo per pedoni e automobilisti c’è anche il pauroso dissesto della parte asfaltata della strada e quello dei marciapiedi sui quali devi essere fortunato ad evitare un caduta. Ma non è tutto. Infatti oltre alla presenza di un palo della luce con base arrugginita e bucata, di sera per un lungo tratto di strada l’illuminazione pubblica è fioca e come se non bastasse quando piove il selciato diventa un vero e proprio fiume in piena. Ma com’è possibile continuare a tollerare una situazione di cotanta inciviltà sociale rappresentata da gravissimi pericoli per la pubblica incolumità? Caro sindaco Enzo Ferrandino, era questa la “bella Ischia” che tanto decantavi in campagna elettorale? Ritieni sia giunto il momento di creare le condizioni minime di sicurezza nell’attraversamento di via Gian Battista Vico o aspettiamo prima che ci scappi l’incidente? Quando vi deciderete ad intervenire e a metterla finalmente in sicurezza? Il PCI-ML guidato dal Segretario generale Domenico Savio oltre ad auspicare un intervento immediato e risolutivo di messa in sicurezza di via Gian Battista Vico, continuerà a battersi affinché ciò avvenga quanto prima.

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