Caos trasporti nel ponte del Primo Maggio: ritardi a catena sulle corse da e per Ischia

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Il ponte del Primo Maggio si è trasformato in un vero e proprio banco di prova per i collegamenti marittimi da e per Ischia, messi in forte difficoltà dall’enorme afflusso di viaggiatori. La straordinaria mole di richieste ha generato una serie di ritardi a catena che hanno causato disagi significativi a centinaia di passeggeri, rimasti bloccati nei porti in attesa di partire o rientrare.

Emblematico quanto accaduto alla nave Caremar Fauno prevista in partenza da Ischia per Napoli alle 20:20. L’unità, infatti, è riuscita ad avviare le operazioni di imbarco solo intorno alle 22:00, accumulando oltre un’ora e mezza di ritardo. A complicare ulteriormente la situazione, la stessa nave avrebbe dovuto successivamente effettuare anche la corsa delle 21:55 da Napoli Porta di Massa verso Ischia, rendendo inevitabile un effetto domino sull’intera programmazione serale.

Alla base dei disservizi, una serie di eventi straordinari. Prima di imbarcare i passeggeri sulla linea Ischia–Napoli, la nave Caremar è stata impiegata sulla tratta Pozzuoli–Casamicciola, già fortemente condizionata dai rallentamenti legati agli effetti del bradisismo nell’area flegrea. I ritardi accumulati su questa linea hanno inciso pesantemente sugli orari successivi.

Una volta giunta nel porto di Casamicciola Terme, la situazione si è ulteriormente aggravata. A causa di una aggressione ai danni del secondo nostromo di una nave Medmar, avvenuta nello scalo casamicciolese, l’ingresso in porto è stato temporaneamente ritardato. Le autorità hanno infatti dovuto avviare le indagini sull’episodio, sospendendo le normali operazioni portuali, comprese quelle commerciali. La nave Caremar è rimasta in attesa, impossibilitata ad accostare, accumulando nuovi e pesanti ritardi.

Il risultato è stato un susseguirsi di slittamenti che ha esasperato i viaggiatori. La partenza effettiva per Napoli è avvenuta ben oltre le 22:00, con un arrivo previsto a Napoli Calata Porta di Massa dopo quasi due ore di navigazione. Contestualmente, anche la ripartenza verso Ischia è stata rinviata a notte inoltrata. Nessun altra nave era prevista per la sostituzione. Una condizione di ritardi su ritardi accumulati,  ma mai come in questa domenica , cominciata già alla vigilia del ponte del 1 maggio quando le partenze, ad esempio giovedì scorso sempre con Caremar 21:55 da calata Porta di Massa sono cominciate con oltre mezz’ora di ritardo. Ritardi che in questo ponte del 1 maggio hanno accomunato molte compagnie di nevica navigazione in parti scalo Flegreo, oltre che da quello di Napoli.

Nel frattempo, decine di passeggeri sono rimaste in attesa nel porto di Napoli, senza certezze sui tempi di imbarco e di arrivo, in una serata che avrebbe dovuto segnare il rientro dalla breve vacanza del Primo Maggio e che invece si è trasformata in una lunga notte di disagi.

Una vicenda che riaccende l’attenzione sulla fragilità del sistema dei collegamenti marittimi nei periodi di alta affluenza e sulla necessità di una gestione più efficace delle emergenze, per evitare che eventi straordinari si traducano in gravi ripercussioni per cittadini e turisti.