CARMINE MONTI: “LA CADUTA DI PASCALE? UNA MORTE ANNUNCIATA”

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«La caduta di Pascale? La cronaca di una “morte” annunciata. Erano sei o sette mesi che l’amministrazione non produceva più nulla, spuntavano solo determine redatte dai funzionari che di fatto si sostituivano nell’indirizzo politico. Era un segnale di rottura, gli atti non rispondevano alle esigenze del paese ma di una parte della maggioranza». Lo ha dichiarato Carmine Monti in una intervista rilasciata oggi a Il Golfo, che sull’ipotesi del Senatore candidato a sindaco dice: «Io penso che tutti abbiano la legittima aspirazione di essere primo cittadino del proprio paese. Ma io ho anche sentito da Domenico De Siano che lui vuole fare il candidato nel momento in cui ci saranno un’idea e un progetto politico serio, che possa intrigarlo. Non credo ci si trovi dinanzi ad un assunto o a qualcosa di già stabilito a tavolino». E sulle delibere dell’ultimo minuto: «Hanno provato l’ultimo colpo di mano, ma poi in maniera anche stupida: togliere dei fondi per il campo sportivo solo perché all’interno ci sono figure legate alla ex maggioranza è una sciocchezza colossale». Infine una battuta sulla sanità: »Cosa mi consiglierebbe il commendatore Angelo Rizzoli se mi apparisse in sonno? Sicuramente di continuare la nostra battaglia per la salvaguardia dell’ospedale, è un presidio indispensabile per la nostra comunità. Il personale medico e paramedico è eccezionale e getta il cuore oltre l’ostacolo, ma purtroppo le criticità non mancano»