CARTAROMANA, LA DENUNCIA: ELIMINARE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

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di Gennaro Savio

 

Nei mesi scorsi approfittando dei lavori pubblici che si stavano realizzando sul marciapiede di  via Cartaromana, chiedemmo pubblicamente lo spostamento sotto il muretto laterale dei pali della luce che si trovavano al centro del passaggio pedonale e questo per rendere il marciapiede maggiormente fruibile, soprattutto ai disabili che si spostano in carrozzina. Inoltre chiedemmo anche la sostituzione dei pali della luce obsoleti ed arrugginiti alla base che insistevano proprio su quel marciapiede quotidianamente frequentatissimo dai pedoni ed attraversato  da centinaia di bambini per la presenza della  scuola elementare “Onofrio Buonocore”. Ma non è tutto. Infatti insistemmo affinché i tre eucalipti completamente secchi rimossi venissero immediatamente sostituiti da tre nuovi alberi. Ebbene, i lavori sono terminati e non solo non sono stati sostituiti i tre eucalipti rimossi ma non sono stati neppure spostati i pali della pubblica illuminazione e, cosi’ com’era prima dei lavori, il marciapiede di Cartaromana continua a rappresentare un vergognoso percorso ad ostacoli e risulta letteralmente impercorribile ai disabili che si spostano in carrozzina: assurdo! Il mancato spostamento dei pali della pubblica illuminazione nonostante i lavori che hanno interessato il marciapiede che in via Cartaromana è stato praticamente rifatto, rappresenta un’offesa al diritto alla mobilità dei diversamente abili alla quale l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giosi Ferrandino bene farebbe a porre immediatamente rimedio. Un ultimo appunto. Alcuni gigli piazzati all’esterno della scuola elementare “Onofrio Buonocore” sono deformati e semidivelti. Si interviene a ripararli immediatamente prima che si ferisca qualche bambino o qualche genitore?