CASAMICCIOLA CHOC, IL DEMANIO VUOLE IL CAPRICHO PER FARNE UNA CASERMA

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L’agenzia del demanio vuole il Capricho per farlo diventare caserma della guardia costiera. Lo si evince da una lettera che la direzione regionale dell’Agenzia del Demanio ha indirizzato al Comune di Casamicciola e che di seguito riportiamo integralmente:

“Come appreso dagli organi di stampa il Commissario Straordinario per la Ricostruzione nei territori dell’isola d’Ischia interessati dal sisma del 21 agosto 2017 con ordinanza speciale n. 7 del 28 dicembre 2023, tra i vari interventi incardinati nell’ambito del completamento del piano fanghi, ha previsto, all’art. 7 della stessa, anche la presentazione di un progetto di demolizione del detto stabile Capricho. Come noto il manufatto suddetto, utilizzato fino a pochi mesi fa come sede comunale, sito nel Comune di Casamicciola Terme, appartiene ab origine al Pubblico Demanio Marittimo e pertanto allo Stato e vista il regime giuridico dello stesso ne consegue una differente gestione secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia. Tra l’altro, stanti le necessità logistiche dell’Autorità Marittima locale, quest’ultima con nota acquisita al protocollo al n. 17181 del 20 novembre 2023 ha rappresentato l’esigenza di reperire beni demaniali da adibire a uffici, caserme o alloggi di servizio per il personale, individuando proprio la potenziale idoneità del suddetto fabbricato al soddisfacimento delle proprie necessità istituzionali manifestando la disponibilità di fondi per la riqualificazione dello stesso. Pertanto l’ipotesi di demolizione del manufatto, che ai sensi dell’art. 298 del codice della navigazione rientra con effetto automatico tra le pertinenze del demanio marittimo, contrasterebbe con il soddisfacimento degli interessi pubblici legati al mantenimento e riqualificazione dello stesso, considerata la suddetta manifestazione d’interesse da parte dell’autorità marittima, a cui si aggiungerebbe la tutela del valore storico-artistico del bene, come di recente segnalato al Ministro della Cultura da associazioni private. Alla luce di quanto sopra, nel segnalare l’urgenza al fine di tutelare gli interessi erariali, si invita codesta capitaneria di porto a voler convocare l’apposita Commissione deputata alla formale acquisizione del cespite tra le pertinenze di cui all’art. 49 del codice della navigazione. In attesa di sollecito riscontro si resta a disposizione per quant’altro possa occorrere”.