La C.I.L.A. (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) apre finalmente la strada a Casamicciola per sanare una ferita che resiste da decenni: lo scempio del Bosco della Maddalena. Dal 2009, infatti, l’area fu devastata per ospitare una caserma del Corpo Forestale mai realizzata, lasciando cemento e ferro a vista per anni. Ora il terreno prelevato da alcuni alvei verrà utilizzato per ricoprire il solco e restituire all’area la sua naturale vocazione “green”.
La relazione dell’ingegnere Gaetano Grasso spiega che il progetto prevede la bonifica del sito con terreno vegetale conforme e la successiva piantumazione di essenze autoctone. L’area, di proprietà del Comune, ricade in zona “verde di rispetto” e “protezione integrale” secondo i piani urbanistici e paesaggistici. Attualmente restano platee in cemento armato, ferri di armatura e pali di contenimento, testimonianze di un cantiere abbandonato.
Il progetto prevede il taglio delle strutture metalliche, la pulizia dai materiali accumulati e il riempimento con circa 11.000 mc di terreno vegetale controllato, privo di contaminanti. L’intervento sarà graduale, per garantire il corretto drenaggio e favorire la crescita della vegetazione mediterranea.
Il sito presenta un conformazione scoscesa verso la strada, con terreni lapillosi e vegetazione spontanea. L’accesso avviene da un varco nella muratura di delimitazione. Il riempimento ripristinerà la naturale morfologia del luogo, riportandolo a una destinazione compatibile con l’ambiente circostante.
Previsto anche il ripristino del muro di confine con funzione di contenimento. I lavori, ormai imminenti, dovrebbero cancellare definitivamente la cicatrice che da anni deturpa il volto di Casamicciola.



