CASAMICCIOLA, PER IL SERVIZIO CIVILE ARRIVA L’ACCORDO COL CONDIDATO “ESCLUSO”

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Il Comune di Casamicciola è pronto a chiudere in via stragiudiziale la controversia che un mese fa ha di fatto sospeso il servizio civile e con esso l’attività di supporto che i volontari selezionati apportavano agli uffici comunali del Capricho. Come si ricorderà, uno dei candidati, il signor Giuseppe Migliaccio, contestò un  errore nel computo dei punteggi della graduatoria scaturita nell’ambito della selezione per il progetto “Informatutti III”. Errore che provocò la sospensione dal servizio dei dodici volontari selezionati. La vicenda prende le mosse lo scorso gennaio, quando fu finalmente pubblicata la graduatoria provvisoria con i nominativi degli idonei da   impiegare presso gli uffici municipali di Casamicciola per il servizio civile volontario  nell’ambito del progetto citato, che per il terzo anno consecutivo era risultato tra quelli idonei ed era stato dunque ammesso al finanziamento dalla Regione Campania. La graduatoria provvisoria risultava essere la seguente: Valeria Capezza 23,5; Paolo Miki La Torella 23,5; Paolo Nuzzo 23; Antonio Ferrandino 23; Bianca Maria  Buonomano 23; Raffaele Ajello 22,5; Mariajohanna Mattera 22,5; Rita Di Noto Morgera 22,5; Mario Palmarelli 22,25; Francesco Russo 22; Angela Mennella 22; Lavinia Di Maio 16. La graduatoria definitiva sarebbe stata proclamata  a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, precisamente del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. E in questa fase, a marzo, fu rilevato l’inghippo che ha portato alla sospensione. Il candidato Giuseppe Migliaccio aveva lamentato un erroneo calcolo circa il punteggio attribuitogli in fase di selezione. Sul punto, la regione Campania trasmise le risultanze della verifica, effettuata sugli atti della selezione svolta dal Comune, in una nota  nella quale tra l’altro si leggeva che “la verifica pur non evidenziando irregolarità sostanziali, ha permesso di confermare l’errata attribuzione di 10 punti nella valutazione dei titoli in possesso del candidato Migliaccio Giuseppe [..] al quale  invece, essendo in possesso di laurea specialistica, dovevano essere riconosciuti 15 punti”. L’errore quindi modificava sostanzialmente la graduatoria finale, inducendo la Presidenza del Consiglio dei Ministri a comunicare la sospensione dal servizio dei dodici volontari.

La situazione aveva comprensibilmente alimentato i malumori tra i volontari, oltre ad aver messo in difficoltà gli uffici comunali. Inoltre, Giuseppe Migliaccio con l’assistenza del proprio legale aveva inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo regionale per l’annullamento di tutti gli atti relativi alla graduatoria. Pur costituendosi prontamente in giudizio e affidando a un proprio legale di fiducia la difesa dell’ente, il Comune aveva comunque  preso atto dell’errore tramite la delibera di giunta dello scorso 23 maggio che rettificava la graduatoria, attribuendo a Giuseppe Migliaccio i punti mancanti, collocandolo così in cima all’ elenco con un totale di 26,5 punti.

In ogni caso la “diplomazia” era già al lavoro, per evitare che il caso finisse davanti ai giudici: le trattative tra le parti hanno avuto un esito positivo, essendo tutti d’accordo sull’opportunità di transigere la questione in via stragiudiziale. I termini della composizione, come indicati dai legali, contemplano una somma di euro 1.900,00 comprensiva di tutte le spese, che il Comune si impegna a versare a favore di Migliaccio, il quale da parte sua rinuncia al giudizio e a ogni altro eventuale diritto collegato. Una cifra ritenuta congrua dall’esecutivo del Capricho, vista anche la pretesa iniziale del ricorrente, fissata in euro 2.700,00 e soprattutto l’incerto esito del ricorso al Tar. A breve dunque la querelle sarà definitivamente chiusa.