CASE AGIBILI, MA STAVANO IN ALBERGO: SCOPPIA IL CASO DOPO LE INDAGINI DELLA FINANZA


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Svolta nell’indagine  relativa all’assegnazione del contributo di autonoma sistemazione alle famiglie colpite dal terremoto dello scorso 21 agosto e di svariata natura. Come si ricorderà già nella scorsa primavera il Comune di Casamicciola Terme chiese l’intervento della guardia di finanza su alcune pratiche che si ritenevano “sospette” e necessarie di una serie di approfondimenti e accertamenti. Fu proprio il responsabile del settore economico finanziario dell’ente termale, Michele Rossano, ad inviare alla tenenza di Ischia della Guardia di Finanza una nota che aveva per oggetto una richiesta di collaborazione. Nella missiva Rossano chiedeva la predetta collaborazione  “al fine di prevenire e contrastare condotte lesive degli interessi economici e finanziari pubblici connessi alle misure di sostegno concesse alle popolazioni colpite dall’evento sismico del 21 agosto 2017. Resta inteso che questa Commissione resta a disposizione a fornire ogni utile dettaglio e  informazioni in possesso/conoscenza di questo Ufficio, nonché le richieste di contributi in fase di sospensione. Certo di una proficua collaborazione, anticipatamente saluta e ringrazia”.

Ovviamente, come da prassi, gli uomini della Guardia di Finanza non si sono certamente fatti pregare. Hanno svolto già in tempi non recentissimi una serie di verifiche e sono tornati a spulciare una serie di atti all’interno della sede provvisoria della casa municipale, attualmente ubicata nei locali dell’ex Capricho. E c’è un particolare inquietante che è emerso e che dimostrerebbe in maniera inequivocabile come tanto il sindaco quanto i tecnici comunali potrebbero non avere torto nel decidere di compulsare i tutori dell’ordine. Una serie di accurati controlli, rilievi e riscontri avrebbero fatto venir fuori un’anomalia. Ci sono degli alberghi che hanno registrato o avuto registrato al loro interno come ospiti che però tecnicamente nelle strutture ricettive non sono mai stati ospiti. Un fatto inspiegabile, davvero risulta difficile capire come si sia potuti arrivare a tanto e non a caso gli inquirenti ci stanno lavorando. Ma attenzione, perché il vero bubbone sul quale hanno messo gli occhi i finanzieri è un altro e decisamente più grave. Da indiscrezioni trapelate, infatti, risulta che in alcuni alberghi sarebbero stati alloggiati per un periodo imprecisato di tempo cittadini e famiglie la cui abitazione di proprietà risulta essere di tipologia “A”. Tradotto per i non addetti ai lavori, la cui casa era perfettamente agibile e nemmeno minimamente scalfita dal terremoto. Una vera e propria bomba atomica che rischia di far deflagrare l’indagine e di creare problemi a qualche cittadino che non si è fatto premura evidentemente di attestare il falso e che adesso rischia di dover rispondere del reato di truffa perpetrata ai danni dello Stato. La storia insomma avrebbe assunto una dimensione e una direzione chiara, avvalorando una volta di più l’iniziativa intrapresa all’epoca dal Comune di Casamicciola che chiese “collaborazione” per accertarsi che tutte le operazioni legate a richieste di contributo per l’autonoma sistemazione fossero rispondenti alle reali necessità e non alle immancabili “furbate”. I casi riscontrati per adesso sarebbero pochi, forse si conterebbero addirittura sulle dita di una mano. Ma questo, ovviamente, nulla toglie alla gravità dei fatti ma soprattutto ha messo in condizione gli uomini della Guardia di Finanza di rimanere ancora “ancorati” all’interno del Capricho: lo screening, a questo punto, sarà totale e non lascerà proprio nulla al caso.

Ma attenzione perché a proposito di contributi e ristori arriva anche un’altra notizia di quelle più o meno clamorose. Sul tavolo del commissario per l’emergenza Giuseppe Grimaldi, infatti, sono arrivate le richieste di pagamento proprio per una serie di alberghi che hanno ospitato o continuano ad ospitare alcuni sfollati a seguito del terremoto del 21 agosto dello scorso anno. Ebbene, un albergo di Forio non si vedrà di certo consegnare una somma superiore a 200.000 euro che gli spettava e che invece sarà girata allo Stato. Avete capito bene, perché dalla visura effettuata è emerso un pignoramento verso terzi, insomma un debito che andava estinto, cosa che sarà fatta proprio con il denaro che l’azienda avrebbe dovuto incassare. Succede anche questo, insomma, ecco perché non appare assolutamente fuori luogo parlare di Cas…ino infinito.