CASTELLO ARAGONESE, SI INAUGURA L’ESPOSIZIONE “SALVATI SENZA NOME”

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L’associazione Amici di Gabriele Mattera è lieta di presentare il nuovo progetto espositivo di Bruny Sartori – “Salvati senza nome” – il linguaggio dei corpi. “Con il titolo “Salvati senza nome” Sartori associa la memoria delle innumerevoli vittime dell’olocausto nazista, creando nel contempo un’immagine drammatica di declino e annientamento. I pensieri, i ricordi restano frammentari, scene e documenti di un grande insieme di distruzione”. L’ inaugurazione stasera, sabato 14 settembre alle 19:00. Il corpo gioca un ruolo centrale nell’opera di Bruny Sartori. Il corpo organico, sinuoso, il corpo cristallino, il corpo stratificato, il corpo compresso, il corpo interiore, il corpo esteriore, il corpo biologico, astratto, simbolico, la sua origine, le sue tracce, il suo movimento e la sua mutevolezza: questi aspetti caratterizzano in modo fondamentale l’opera di Sartori.Non si tratta tanto della riproduzione del fisico umano, quanto piuttosto di una penetrazione, di una riflessione artistica dell’idea della corporalità in generale come strumento di una quasi dolorosa coscienza del divenire e del trascorrere del tempo, dell’apparire e dello svanire, degli spazi misteriosi dell’essere. Perché le creazioni di Sartori leggere, innocue e frivole di certo non lo sono. Tendono invece all’invadenza, alla massa, al peso e a una dinamica intrinseca. Testimoniano la forza e lo sforzo, come fossero emerse dalle profondità del globo, come se appunto vi fossero profondamente radicate. Di fatto è proprio dalla terra che traggono origine i lavori in ceramica, e anche quelli di Sartori. Dalla ceramica proviene l’artista, dalla cultura tradizionale dell’arte vasaria veneta.