CATENE E LUCCHETTI CHIUDONO GLI ACCESSI, GRANA ALL’HOTEL SOLEMAR

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Nonostante la cessione all’asta, l’ormai ex Hotel Solemar continua a far parlare di sé dal punto di vista giudiziario. Un ricorso inaudita altera parte è stato presentato infatti dai legali della SG Flat Finance Holding spa, società che ha rilevato la struttura, e della Fact Management srl che ne ha invece ereditato la gestione in continuità per un periodo di nove anni. Il ricorso è indirizzato contro la società Hotel Solemar in liquidazione e l’oggetto è abbastanza chiaro ed esplicito: “Chiusura arbitraria di accesso a fondo servente, richiesta di provvedimento d’urgenza inaudita altera parte”. Quanto lamentato dai ricorrenti è un qualcosa di oggettivamente singolare e viene riportato anche nel ricorso dove si fa presente che nella giornata del 23 maggio, quella che precedeva la riapertura al pubblico della struttura ricettiva, veniva trovato chiuso con catena e lucchetto un cancello che consente un ingresso alternativo soprattutto ai fornitori. Altre due catene erano state poste all’estremità del piano rialzato che sbocca sul vialetto e una terza lungo un percorso in discesa che di fatto impedisce l’accesso da via Enea. Un’azione questa che in ogni caso secondo i ricorrenti sta cagionando non pochi danni e problemi non soltanto logistici ma anche legati alla sicurezza dal momento che il vialetto rappresenterebbe l’unica via di fuga esistente in caso di situazioni di emergenza. Da qui la richiesta dei legali di rimozione immediata di catene e lucchetti oltre all’adozione di ogni più idoneo provvedimento, con la richiesta che il decreto possa essere emesso dal giudice della sezione distaccata di Ischia senza ascoltare le ragioni eventuali della controparte.