COMMISSIONE REGIONALE A LACCO, LA DI SCALA: “LE ISOLE MINORI SONO DIVENTATE MINORATE”


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Nella mattina di ieri si è tenuta  nell’aula consiliare del municipio di Lacco Ameno la seduta della commissione Sburocratizzazione del consiglio regionale della Campania: tra i presenti l’onorevole Maria Grazia Di Scala, i sindaci e addetti ai lavori. La Di Scala ha esordito dicendo:  “La sanità è un diritto per tutti anche per chi vive sulle isole. Da isole minori, siamo diventati isole minorate, almeno per ciò che riguarda la sanità”. All’ordine del giorno le problematiche e le criticità del Sistema Sanitario Regionale delle isole campane. Poco prima dell’inizio della commissione dalla terraferma è arrivata la notizia dell’avvio del “Progetto Isole” attraverso il teleconsulto.

La Regione Campania facendo seguito all’approvazione del Decreto del Commissario ad acta, in accordo con le Direzioni generali delle Aziende NA 1 Centro e NA 2 Nord, ha attivato le necessarie procedure per migliorare i livelli di assistenza nelle aree cosiddette “disagiate” del territorio campano. In un contesto dove sempre più si va affermando un modello Hub & Spoke, il Progetto Isole si pone l’obiettivo di garantire alti livelli di continuità ed assistenza tra Ospedale e territorio, condividendo le migliori professionalità messe a disposizione. Il progetto prevede, in una prima fase, di dotare le strutture sanitarie di Procida, Ischia e Capri di moderne tecnologie di Teleconsulto al fine di assicurare una comunicazione efficace tra personale on-site e remoto, e la condivisione di tutte le informazioni necessarie per supportare il personale sanitario in una diagnosi quanto più veloce e precisa. Il teleconsulto medico del Progetto Isole 2019 consiste nella possibilità per i medici, situati in postazioni remote, dislocate in sedi isolate e disagiate (Digital Divide), ed in sedi specialistiche dove professionisti sono coinvolti in second opinion, di condividere e valutare un particolare caso clinico attraverso l’analisi del maggior numero possibile di informazioni a loro disposizione, e l’impiego, ove necessario, della video conferenza personale, utile per sottoporre lo stesso ad eventuali commenti estemporanei ed a scambi di pareri, sulla base dello specifico know how di ciascun professionista.

“Ischia Capri e Procida chiedono medici specialisti, infermieri e posti letto in strutture adeguate. Se a fronte dei quasi 5 milioni di euro dei fondi nazionali stanziati per ridurre il gap delle isole campane con la terraferma la risposta è il teleconsulto, cioè il nascondersi della Regione dietro una videochat collegata con qualche bravo medico, spero almeno allacciata ad un sistema di monitoraggio clinico del paziente, stiamo freschi”. La presidente della Commissione Sburocratizzazione del Consiglio regionale della Campania, Maria Grazia Di Scala, commentando l’annuncio del via libera al Progetto Isole con Teleconsulto, ha detto: “Non metto in dubbio il ruolo e la funzione della comunicazione in sanità ma, premesso intanto l’inspiegabile ritardo anche su questo, visto che gli introvabili decreti del Commissario ad Acta sono datati 2016 (ma introvabile è anche il decreto di affidamento a Soresa del 2018), l’entusiasmo del governo regionale appare davvero fuori luogo”. “Fuori luogo – spiega – perché mi riesce difficile immaginare l’accessibilità del sistema per una popolazione anziana magari affetta da patologie temporaneamente o definitivamente invalidanti; fuori luogo infine rispetto alle reali esigenze di località prestigiose trattate alla stregua delle peggiori periferie abbandonate”. “Volendo rilevare poi anche la tempistica dell’annuncio, siamo al teleinsulto”, ha concluso Di Scala.