COVID, IL 90% DEI RICOVERATI IN PROVINCIA DI NAPOLI E’ SENZA VACCINO

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I dati campani relativi al Covid ci danno una fotografia non allarmante. Concetto ribadito anche dal governatore De Luca durante una delle sue dirette social. Se l’anno scorso a quest’ora già si parlava di chiusure sull’onda post estate e nelle piazze si manifestava per chiedere aiuti economici, ora la situazione sembra abbastanza tranquilla. Il merito va sicuramente alla campagna di vaccinazione. Nella nostra regione sono state somministrate oltre 7,5 milioni di dosi ed in tutta Italia abbiamo superato quota 42milioni di cittadini che hanno completato il ciclo. Ma serve ancora proseguire nella campagna di vaccinazione ed essere prudenti perché siamo alle porte dei mesi freddi e dell’utilizzo di ambienti chiusi. In Campania la pressione ospedaliera è sotto controllo e questa è una buona notizia perché si può dare spazio alla cura di altre patologie. Ma il concetto inequivocabile che emerge è che negli ospedali la gran parte dei ricoverati sono non vaccinati. Un dato sul quale riflettere per evitare di tornare a scenari passati che non vogliamo più rivedere. La redazione di Tele Ischia ha contattato alcuni dei principali poli sanitari di Napoli e provincia per avere dei dati precisi. Al Rizzoli di Ischia ci sono 10 ricoverati mentre al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli i degenti sono 16. Di tutti questi il 98% non sono vaccinati. Spostandoci a Napoli la parte del leone la fa il Cotugno, eccellenza italiana impegnata sin dal primo giorno nella lotta al Covid e nella ricerca. Nel nosocomio afferente l’Azienda Ospedaliera dei Colli ci sono attualmente 53 ricoveri in reparti ordinari, 16 in sub intensiva e 5 in terapia intensiva.  Di tutti questi oltre il 90% risulta non vaccinato. Numeri ridotti ma proporzioni simili anche al Cardarelli dove attualmente vi sono 7 ricoverati di cui 5 sono in terapia intensiva e risultano non vaccinati. Al Loreto Mare sono ricoverate 8 persone tra sub intensiva e terapia intensiva e nessuno di queste risulta vaccinata. Indicazioni chiare che dovrebbero motivare gli scettici a vaccinarsi per dare una spallata forte al Covid e immaginare il 2022, anche grazie a nuovi rimedi in fase di studio, come un anno dedicato alla crescita economica ed al recupero di prestazioni mediche purtroppo rinviate dallo scorso anno.