CPL CONCORDIA, IL PROCESSO D’APPELLO MODENESE SLITTA A LUGLIO

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Se non ci sono i corrotti, come ha ribadito la corte d’Appello di Napoli, possono esistere i corruttori? È quello che dovrà stabilire la corte d’Appello di Bologna che da oggi inizierà ad affrontare le udienze per Cpl, Roberto Casari, Massimo Verrini, Maurizio Rinaldi, Francesco Simone e Massimo Ferrandino. La vicenda è quella relativa alla metanizzazione di Ischia, la convenzione per l’utilizzo dell’hotel del sindaco da destinare come benefit ai soci Cpl, alcune fatture irregolari e la creazione di fondi nerigrazie a operazioni con la Tunisia. In primo grado arrivarono le condanne per Casari (4 anni e 2 mesi oltre al risarcimento di 300mila alla cooperativa), Verrini (14 mesi), Rinaldi (14 mesi), Ferrandino (14 mesi), Simone (2 anni).

In aula ci sarà una corposa componente modenese: il presidente del collegio giudicante sarà il finalese Alberto Pederiali, che già ha gestito con maestria e professionalità il maxi appello dell’inchiesta Aemilia sulla ’ndrangheta. I giudici a latere saranno invece Milena Zavatti e il relatore, Domenico Stigliano. In aula siederanno poi gli avvocati difensori: Massimo Vellani e Luigi Chiappero(Casari), Roberto Chiossi e Michele Jasonni (Verrini); Michele Andreano (Simone), Franco Coppi e Giovanbattista Vignola (Ferrandino). Per la Cpl, che anche stavolta è divisa tra imputata e parte civile, ci sarà Tommaso Guerini. Sarà proprio l’evoluzione del processo che parallelamente si sta tenendo a Napoli il crocevia delle udienze di Bologna. Non va infatti scordato che il 15 febbraio sia l’ex sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, sia il tecnico comunale, Silvano Arcamone, hanno ottenuto la seconda assoluzione, confermando quindi di non essere stati protagonisti di una corruzione. La stessa che viene contestata a Casari e agli ex dirigenti di Cpl, considerati dall’accusa i corruttori. Un tema, quella della secondo assoluzione di Napoli, che oggi sarà portato sul tavolo dagli avvocati difensori che potrebbero chiedere – ed eventualmente ottenere – un rinvio dell’udienza in attesa delle motivazioni relative al sindaco Ferrandino e Arcamone, che arriveranno soltanto a metà maggio quando sarà possibile iniziare a calendariare il lavoro. E ai giudici verrà fatta presente anche l’assoluzione in via definitiva dall’accusa di false fatturazioni di Giorgio Montali a Roma: per alcune di quelle fatture Casari fu condannato a Modena.

FONTE GAZZETTA DI MODENA