DAL COMUNE DI ISCHIA ARRIVA L’AUTORIZZAZIONE PER VILLA JOSEPH


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È infine arrivato l’assenso del Comune di Ischia, al termine della giornata in cui si è svolta la riunione tra gli esponenti dei Comuni di Casamicciola e Ischia nell’ambito della procedura che ha portato al lieto fine per Villa Joseph. La storica struttura residenziale per anziani sita nel comune termale era stata oggetto di alcune contestazioni, culminate in quella relativa alla mancata  autorizzazione per il prosieguo dell’attività, a seguito di una ispezione dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni eseguita nell’agosto scorso. Si trattava nello specifico principalmente della mancanza del provvedimento autorizzativo previsto dal regolamento n.4 del 2014 di attuazione della legge regionale Campania 23 ottobre 2007, n. 11. Il 3 ottobre scorso le cose sembravano volgere al peggio, quando il Tribunale Amministrativo della Regione Campania aveva rigettato l’istanza cautelare avanzata dalla struttura contro il Comune di Ischia, quale ente capofila dell’Ambito Sociale di Zona, e contro l’Ambito stesso, aggiornando la camera di consiglio allo scorso 21 novembre. Un esito che impose una corsa contro il tempo alla struttura residenziale, chiamata a effettuare tutti gli adeguamenti relativi alle prescrizioni dei Nas. Proprio il giorno prima dell’udienza, dunque martedì 20 novembre, l’Asl aveva effettuato un sopralluogo presso Villa Joseph, emettendo parere favorevole con cui è stato riconosciuto che le prescrizioni erano state rispettate. In tal modo, il giorno dopo in udienza i rappresentanti della struttura hanno potuto dichiarare dinanzi al collegio giudicante di aver ottemperato agli obblighi.

E ieri mattina presso il Municipio di via Iasolino si è tenuto il summit durante il quale gli esponenti dell’ente del Capricho, l’architetto Mariagrazia Formisano e il dottor Giuseppe Pisani, hanno consegnato tutta la documentazione necessaria al Comune di Ischia, rappresentato dall’avvocato Lello Montuori. Si trattava nello specifico di integrazioni, burocratiche ma anche relative a documenti la cui competenza è dell’ufficio tecnico (Scia, certificato di agibilità, necessarie per una struttura ricettiva).

Il Comune di Ischia, presa visione di tutti gli elementi necessari, ha quindi dato il suo assenso, rilasciando il provvedimento che consente alla struttura di continuare nella sua pluridecennale attività, e di rendere l’udienza di domanda innanzi al Tar come l’ultimo atto in sede giudiziaria, volto a certificare la ritrovata legittimità. Con ogni probabilità, infatti, il Tribunale Amministrativo regionale potrebbe dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.