DANNI PESANTI, IPOTESI INDENNIZZO PER CHI RICOSTRUISCE ALTROVE


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La bozza della prossima ordinanza sulla cosiddetta ricostruzione dei danni “pesanti” sarà al centro della riunione fissata al prossimo 20 agosto. Il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna ha inviato al commissario una proposta, consistente nella previsione della possibilità di indennizzare quanti volontariamente, avendone i requisiti, vogliano rinunciare alla ricostruzione sui luoghi colpiti dal sisma di due anni fa. Secondo il primo cittadino, la “delocalizzazione volontaria” attraverso il versamento di un indennizzo a copertura del valore dell’immobile danneggiato dal sisma, comporta innumerevoli vantaggi, come la riduzione e lo snellimento delle procedure da parte della struttura commissariale, il notevole decremento della pressione demografica sul sito, e la maggiore economia e facilità di intervento sui fabbricati rimasti sul posto.

La proposta del sindaco poggia su una serie di previsioni contenute nella legge di ricostruzione 130/2018. A tali previsioni, va aggiunta la considerazione secondo cui lo scenario più realistico del redigendo Piano urbanistico comunale prevede espressamente la “parziale decompressione insediativa con recupero dei tessuti storici”: in pratica, spostare altrove parte degli insediamenti, mantenendo e recuperando la fruibilità degli insediamenti di valore storico. Del resto già in passato, in occasione del terremoto che colpì l’Aquila, un’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri previde, in merito alla ricostruzione pesante, la concessione di un contributo per la riparazione o la ricostruzione di edifici inagibili di tipo “E”, oppure per l’acquisto di una nuova abitazione. Non va inoltre dimenticato che l’intervento di delocalizzazione volontaria va esattamente nella direzione indicata dalla comunità scientifica fin dai tempi di Mercalli, che sconsigliava la ricostruzione nei luoghi colpiti dal sisma del 1883. Questa e altre possibili migliorie saranno appunto discusse tra poco più di una settimana nella riunione tra amministrazioni e struttura commissariale, nell’ottica di arrivare all’emissione dell’ordinanza già prima dell’autunno. L’ipotesi delineata dal sindaco Castagna potrà avvalersi ovviamente dei risultati del dettagliato studio di microzonizzazione, recentemente pubblicato e presentato nella conferenza stampa all’Auditorium Leonardo Carriero di Lacco Ameno.