DEMOLIZIONE A CASAL DI PRINCIPE, VENERDI’ DIBATTITO COL SINDACO NATALE

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A cura dell’Ufficio Stampa del Coordinamento dei Comitati a Difesa del Diritto alla Casa della regione Campania

Per le strade di Casal di Principe rimbombano ancora le grida di aiuto e di disperazione provenienti nei giorni scorsi da via Ancona dove in ordine di tempo si è consumata l’ultima tragedia sociale legata alle demolizioni delle case di prima necessità. Ad andare giù in poche ore sotto i colpi inferti dalle ruspe di Stato, sono state le abitazioni di due nuclei familiari sull’orlo dell’indigenza sociale: le famiglie Stabile. E a nulla erano serviti gli appelli pubblici e le richieste ufficiali di rinvio della demolizione di appena cento giorni avanzate dal sindaco Renato Natale, giusto il tempo di ricavare, con uno stanziamento di 50.000 euro, due appartamenti all’interno di un villino requisito in modo tale che le famiglie Stabile avrebbero potuto avere a disposizione un nuovo tetto sotto cui poter continuare a vivere dignitosamente la propria esistenza. Un diniego del rinvio dell’abbattimento che ha portato alle dimissioni del Sindaco Natale il quale, in una conferenza stampa già passata alla storia, disse che non sarebbe stato il sindaco che avrebbe buttato per strada quattro minori. Ebbene, a pochi giorni dal drammatico abbattimento di via Ancona, venerdì prossimo 10 settembre 2021 a partire dalle ore 18.30, in piazza Villa, al centro di Casal di Principe, si terrà un dibattito pubblico indetto dal “Coordinamento dei Comitati a Difesa del Diritto alla Casa della regione Campania” e dal Comitato cittadino “Ri-generazione urbana”. Al comizio che precederà l’importante dibattito programmato, oltre al Sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, interverranno Fabio Stabile, vittima della demolizione di via Ancona, Fabio Zippo Cipriano, Presidente del Comitato “Ri-generazione urbana”, Francesco Montella e Gennaro Savio rispettivamente Presidente e Vicepresidente del “Coordinamento dei Comitati a Difesa del Diritto alla Casa della regione Campania”, Coordinamento impegnato con forza e determinazione nella difesa del diritto alla casa di quei cittadini che nei decenni sono stati costretti a realizzarsi un tetto senza la licenza edilizia a causa delle inadempienze delle Istituzioni dello Stato i cui rappresentanti, per circa quarant’anni, non hanno dato loro i necessari strumenti urbanistici per poter costruire nella legalità. Ecco perché quelle stesse Istituzioni inadempienti per decenni, a partire dal Governo centrale e dal Parlamento, oggi hanno il dovere morale, ancor prima che politico ed istituzionale, di trovare finalmente una soluzione a questa tragedia sociale regolarizzando le case di prima necessità e cominciando, al tempo stesso, ad abbattere gli immobili della grossa speculazione edilizia affaristica del cemento selvaggio e degli ecomostri di Stato con cui sono state distrutte coste e colline della nostra Regione.