Si chiude dopo otto anni e due gradi di giudizio la vicenda relativa a un fondo agricolo nel Comune di Forio, di proprietà della società Fratelli Castagliuolo – Società Agricola, destinataria nel 2018 di un’ordinanza di demolizione per opere ritenute abusive ai sensi del d.P.R. 380/2001. Il provvedimento riguardava diversi manufatti privi di titolo edilizio, tra cui depositi, tettoie, ricoveri per animali e un fabbricato a uso abitativo di 65 mq, oltre ad altre strutture che comportavano aumento di superficie e volume anche sotto il profilo paesaggistico. Dopo il rigetto del ricorso da parte del TAR Campania e la dichiarazione di inammissibilità dei motivi aggiunti, la società ha proposto appello sostenendo che le opere risalissero a epoca antecedente al 1958, quando non era necessario il titolo edilizio. Il Consiglio di Stato ha però ribadito che l’onere di provare la data di realizzazione grava esclusivamente sul privato e che, in assenza di elementi probatori certi, l’amministrazione può legittimamente irrogare la sanzione demolitoria. Respinte anche le doglianze sulla mancata comunicazione di avvio del procedimento, trattandosi di atto vincolato, e sulla presunta carenza di motivazione, ritenuta sufficiente in presenza dell’accertata abusività. L’appello è stato quindi respinto integralmente, senza pronuncia sulle spese, con ordine di esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.



