Di fronte alla persistente emergenza legata al fenomeno del bradisismo che continua a interessare l’area flegrea e considerato il dramma di molti sfollati la Diocesi di Pozzuoli, attraverso la Caritas diocesana, ha avviato una raccolta fondi straordinaria per sostenere le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni. Secondo il Dipartimento della Protezione Civile al momento sono 300 le persone senza alloggio.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto a chi non ha più un’abitazione, spesso famiglie con anziani e disabili, tra trasferimenti improvvisi, sistemazioni temporanee e nuove esigenze quotidiane. La Caritas diocesana è in contatto diretto con la Caritas Italiana e con i parroci della Diocesi di Pozzuoli, in modo particolare con i sacerdoti delle zone più colpite dal sisma del 31 luglio.
Le donazioni contribuiranno a sostenere gli interventi di assistenza promossi dalla Caritas diocesana, che in queste settimane è impegnata nel supporto delle persone colpite dall’emergenza.
È possibile contribuire attraverso bonifico bancario: IBAN: IT56O0306909606100000108496
Intestato a: Diocesi di Pozzuoli (Intesa Sanpaolo). Causale: Emergenza Bradisismo.
Dichiara padre Giuseppe Carulli, direttore della Caritas diocesana di Pozzuoli: “per la Caritas una raccolta fondi è il gesto più concreto che si possa fare. Il nostro è un impegno che non si esaurirà nei prossimi giorni. Purtroppo il sostegno alle persone fragili si farà ancora più urgente nelle prossime settimane. La perdita delle case e la conseguente precarietà stanno creando un dramma sociale: vengono compromesse le relazioni, le amicizie, i rapporti familiari. Ad essere colpiti sono i più fragili come i bambini, gli anziani, le persone disabili. Immaginiamo le difficoltà degli ammalati e di chi soffre di particolari patologie che hanno bisogno di cure, dei bambini e dei giovani che a settembre dovranno tornare a scuola. Immaginiamo le difficoltà che stanno affrontando i commercianti e i lavoratori tutti. Fino ad oggi il disagio dovuto al bradisismo aveva intaccato l’ordinarietà, con lo sciame sismico del 31 luglio-1°agosto la situazione è completamente cambiata”.
Per maggiori informazioni è possibile consultare i siti istituzionali e le pagine social della Diocesi di Pozzuoli e della Caritas diocesana.
Situazione generale dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio, la più forte degli ultimi quarant’anni. A fine giornata del 1°agosto il Dipartimento della Protezione Civile registra 300 persone evacuate, in parte ospitate negli HUB e in parte ospitati da amici e parenti. Gli hub a Napoli sono localizzati in via Terracina e al Parco San Laise (ex base Nato) di Bagnoli. L’hub di Pozzuoli si trova nel PalaTrincone a Monterusciello. Il numero degli evacuati potrebbe crescere nelle prossime ore dopo il monitoraggio degli edifici. Si tratta di abitanti prevalentemente nelle zone del lungomare di via Napoli e di via Fasano a Pozzuoli. Molti dei feriti registrati nei giorni scorsi sono tornati a casa. Sono stati segnalati numerosi crolli soprattutto nel centro storico di Pozzuoli. Colpiti anche gli edifici religiosi. Ripristinate le condutture idriche in alcune zone.
Il Porto di Pozzuoli ha riaperto stamattina. Il sisma aveva provocato spaccature sulle corsie di accesso alle banchine del porto commerciale. Quindi sono ripresi i collegamenti da e per Ischia e Procida.



