DUE ANNI DAL SISMA, TOSCANO: “I VIGILI DEL FUOCO SONO I NOSTRI ANGELI”


42

Alessandro Toscano con la moglie Alessia ed i piccoli Ciro, Matthias e Pasqualino ha ricordato il sisma di due anni fa a Casamicciola:  “Il secondo anniversario del sisma lo abbiamo rivissuto con i nostri angeli: Mario, Stefano e Marco e tutti i ragazzi di Ischia”. I nomi sono quelli dei vigili del fuoco che salvarono la famiglia dalle macerie. Oggi c’è anche Dalila Grazia “accanto al nome che avevamo scelto abbiamo aggiunto ‘Grazia’ per, appunto, la grazia ricevuta nella notte del 21 agosto 2017”. Il racconto di Alessandro Toscano è un mix di emozioni. “Dolore per il terremoto”, ma anche “gioia per il lieto fine della nostra storia”. Dopo la scossa delle 20.57, infatti, sotto le macerie della casa in località La Rita a Casamicciola si scavò per l’intera notte e fino alle 13 del martedì. La prima ad essere estratta dalle macerie, illesa, era stata Alessia, la mamma di tre bambini, l’ultimo di sette mesi, e con una bimba ancora in grembo, che quando arrivò la scossa era in bagno. Il marito, Alessandro Toscano, papà di Pasqualino, era sul terrazzo esterno, rimasto intrappolato tra un’auto e la parete venne tratto in salvo alle 2.32 dai vigili del fuoco. Ferito a una mano, alle 7 era di nuovo qua ad aspettare “le creature” accanto a Guglielmo, il papà di Ciro e Matthias, arrivato nella notte da Napoli per stare accanto ai bambini. Alle 4 del mattino, i vigili del fuoco estrassero vivo Pasqualino, sette mesi, rimasto per sette ore sotto le macerie. Il suo vagito guidò i soccorritori, restituendo un soffio di speranza dopo tanta morte. Per Ciro e Matthias ci vollero 16 ore, 960 minuti che tennero tutta l’Italia con il fiato sospeso mentre i Vigili del Fuoco scavavano a mani nudi e i due fratellini si facevano coraggio a vicenda. Alle 13.10 un lungo applauso fece tirare un sospiro di sollievo a tutti: tutti erano stati messi in salvo. “Per fortuna quella notte è solo un ricordo”, ci conferma Alessandro. “Adesso proviamo a ricordare il lato ‘bello’ di tutta questa storia”.