Quando l’orologio segna le 17.00, a Lacco Ameno — uno dei Comuni più osservati dell’isola d’Ischia — arriva un dato che pesa come un macigno sulla corsa alla fascia tricolore: Domenico De Siano è in testa con 570 voti, mentre Giacomo Pascale segue a quota 388.
Un distacco netto, che fotografa un momento elettorale in continua evoluzione ma già capace di delineare un trend significativo. Le operazioni di scrutinio proseguono senza sosta e il clima politico nel piccolo Comune del Fungo è carico di attesa, tensione e consapevolezza che ogni scheda può incidere sugli equilibri futuri.
L’affluenza altissima registrata nelle ultime ore — un dato che conferma la tradizione civica di Lacco Ameno — ha reso questa tornata elettorale una delle più partecipate dell’isola. La comunità, reduce da anni complessi segnati da emergenze, ricostruzioni e sfide amministrative, vive il voto come un passaggio cruciale per definire la direzione dei prossimi anni.
Il vantaggio di De Siano, che al momento conta 182 voti in più rispetto a Pascale, non rappresenta un risultato definitivo: lo scrutinio è ancora in corso e le sezioni mancanti potrebbero modificare il quadro. Tuttavia, il dato delle 17.00 offre una fotografia chiara della fase centrale dello spoglio, con un elettorato che sembra orientarsi verso una scelta precisa.
La sfida tra i due candidati, già al centro di una campagna elettorale intensa e polarizzata, si gioca su temi che toccano direttamente la vita quotidiana dei cittadini: la gestione del territorio, la sicurezza idrogeologica, il rilancio turistico, la qualità dei servizi e la ricostruzione post‑frana.
In un Comune dove ogni decisione amministrativa ha un impatto immediato, il voto diventa lo strumento attraverso cui la comunità prova a orientare il proprio futuro.
L’attesa ora è tutta per i prossimi aggiornamenti, che potrebbero confermare il trend o ridurre il divario. Lacco Ameno guarda alle urne con la consapevolezza che la scelta del nuovo sindaco non è solo un passaggio istituzionale, ma un atto collettivo che segnerà il destino del paese.



