ELISOCCORSO, GB LANCIA L’ULTIMATUM ALL’ASL


35

La pazienza ha un limite. Il Comune di Casamicciola – che fin qui ha anticipato la bellezza di quasi mezzo milione di euro (e per giunta per tutti i Comuni dell’isola verde, visto che il servizio interessa l’intera collettività) – alza la voce e lancia un vero e proprio ultimatum all’ASL NA 2 Nord: o si pagano i canoni arretrati oppure si è pronti a sospendere il servizio e a chiudere la bottega. Nel mirino, ovviamente, l’elisuperficie ubicata sulla Litoranea, che serve soprattutto (va ricordato) per garantire un servizio di vitale importanza come quello del soccorso con elicottero per pazienti da trasportare con urgenza in ospedali della terraferma. Un servizio che, come si è visto in un passato più e meno recente, ha salvato la vita a tantissime persone, specialmente nella fascia oraria notturna quando non si potrebbe raggiungere in altro modo Napoli o Pozzuoli. In una nota, firmata dal sindaco Giovan Battista Castagna e dal responsabile dell’area tecnica Mimmo Baldino (e avente ad oggetto “sollecito pagamento mancati introiti relativi alle annualità 2016-2017-2018 giusta convenzione adottata con delibera n. 258 del 14 marzo 2016”), si chiede in maniera perentoria “di corrispondere ad horas le somme relative alle passate annualità così come stabilito dall’art. 3 della convenzione n. 258/2016, evidenziando che – decorso inutilmente il termine di quindici giorni dalla ricezione della presente – si adotteranno gli atti consequenziali per il recupero del credito. Ci si riserva altresì, alla luce della grave situazione di bilancio in cui versa questo Ente, che garantisce con estrema difficoltà i servizi alla popolazione, di valutare come estrema ratio la possibilità di sospendere il servizio qualora non sia dato fattivo riscontro alla presente”.

Nessuno vuole prendere nemmeno in considerazione che un servizio come quello dell’elisoccorso possa essere a rischio o addirittura inutilizzabile, ma dall’altra parte della barricata ci sono le legittime esigenze di un ente che francamente non può attendere oltre la corresponsione di quanto le spetta. Anche perché, sempre guardando la lettera firmata da Castagna, ci si accorge che il debito maturato dall’azienda sanitaria locale con sede a Frattamaggiore è nel frattempo aumentato. Infatti nel documento si evidenzia come è stato “riscontrato il mancato incasso delle somme relative alle annualità 2016-2017-2018 per un totale complessivo di 480.000 euro”. Quasi mezzo milione di euro, insomma, non sono certo bruscolini, anzi una somma capace di mandare al collasso l’ente del Capricho.