EVI, INTERROGAZIONE CONSILIARE PER LA PROMOZIONE DI SORRENTINO

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I consiglieri di minoranza del Comune d’Ischia,  Gianluca Trani, Ciro Cenatiempo, Giustina Mattera, Ottorino Mattera e Maurizio De Luise hanno indirizzato un’interrogazione al sindaco Enzo Ferrandino ed al segretario comunale. Dalla parte iniziale si capisce quale sia l’oggetto del contendere sul quale si chiede di fare chiarezza. Gli esponenti politici esordiscono scrivendo: “In riferimento ad un articolo giornalistico pubblicato sul quotidiano Il Golfo in data 26 gennaio 2020 avente ad oggetto ‘Evi, Sorrentino promosso’ i consiglieri comunali del gruppo Per Ischia chiedono di conoscere se tale articolo corrisponde a verità. Non vorremmo che se la vicenda risultasse vera si configurerebbe un chiaro scambio di favori da parte del consigliere ed il sindaco pro-tempore”.

Insomma, non si esclude – per quanto non lo si dice in maniera chiara e netta – una sorta di miscela tra politica e attività lavorativa e a questo punto si passa alla seconda parte dell’interrogazione che recita testualmente: “Pertanto se tale articolo corrisponde a verità, si chiede: copia del procedimento legale del sig. Sorrentino Antonello c/o EVI SpA comprensivi di verbali processuali dichiararti dai testi e eventuale copia sentenza. Copia della transazione citata nell’articolo tra il il Sorrentino con la presenza degli avv. Puca e Gargiulo e rappresentante dell’EVI, con gli eventuali pareri legali. Vogliamo ricordare che l’accesso dei Consiglieri comunali agli atti amministrativi dell’ente locale, disciplinato dall’art. 43, comma 2, del T.U.E.E.L. n. 267/2000, prevede in capo agli stessi il diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del loro mandato, in proposito, il Consiglio di Stato ha più volte affermato che la finalizzazione dell’accesso ai documenti in relazione all’espletamento del mandato costituisce il presupposto legittimante configurandosi come funzionale allo svolgimento dei compiti del consigliere”. Dunque, la vicenda rischia di avere ulteriori strascichi e soprattutto di diventare un nuovo casus belli politico tra  maggioranza e opposizione.