FORIO, ALLA CHIESA DEL SOCCORSO RIAFFIORANO TRE CHERUBINI


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La chiesa del Soccorso finalmente è ritornata al suo consueto splendore, dopo un restauro durato circa due mesi, opera effettuata dalla ditta foriana di Francesco Calise “Restauri Amerikan”. Proprio quest’ultimo ha fatto una sensazionale scoperta, una volta montata l’impalcatura e, arrivati all’altezza massima, sopra il rosone e poco sotto la croce, ha notato tre escrescenze. Incuriosito da tale anomalia, Francesco Calise si è messo a pulire le tre sagome con un piccolo utensile e, piano piano, sono usciti i volti di tre cherubini, i quali nel corso dei secoli, con l’apposizione di strati e strati di calce, si erano quasi del tutti nascosti. Incredulità e al contempo stupore hanno pervaso i suoi pensieri, effettivamente nessuno si è mai accorto di quella presenza architettonica. Come sappiamo la chiesa del Soccorso è tra le più antiche dell’intera isola, risale all’incirca al 1300, costruita per essere di aiuto ai pescatori del tempo quando uscivano di notte. Era come se fosse un faro, ci stava qualcuno che ad un determinato orario, faceva suonare le campane per indirizzare i marinai verso la terra ferma; all’interno di essa, oggi, ci sono sparse sotto ogni colonnato delle riproduzioni di imbarcazioni che, nel tempo, sono state salvate dalle tempeste e da qui i voti dei sopravvissuti e il nome della chiesa.
Ritornando al restauro della facciata della chiesa più visitata dell’isola d’Ischia, nonché della più caratteristica, l’opera è stata fortemente voluta dai cittadini di Forio perché, purtroppo, sia per le intemperie e sia per la stupidaggine di alcuni giovani, aveva bisogno di essere rimessa apposto. La scoperta dei tre cherubini ha fatto si che il responsabile della ditta richiedesse l’aiuto di un esperto di arte pittorica e, a tale scelta, è stata designata Angela Impagliazzo, nota artista del comune turrito, titolare dello Studio d’Arte dell’associazione AngelArt.