FORIO, COMINCIANO I PROBLEMI CON LA RACCOLTA RIFIUTI

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Si profilano le criticità in tema di raccolta rifiuti, a dispetto degli sforzi delle amministrazioni. Aspetti negativi che in un luogo di mare, dedito al turismo, dove l’ospitalità non è soltanto un fonte di guadagno ma anche e soprattutto una missione, non possono proprio o non dovrebbero essere elementi di disturbo o di disagio per chi sull’isola giunge per vivere un’esperienza di relax che possa diventare memorabile e quindi invitare all’invito. La difficoltà a raccogliere l’immondizia sull’isola è un problema che affonda radici sulla terraferma dove città Metropolitana e Regione stanno lavorando a pieno regime per evitare la crisi. Da palazzo San Giacomo si minimizza, o almeno fino a qualche settimana fa lo si faceva ancora. Un po’ per tranquillizzare ristoratori, albergatori e tutto l’indotto che si muove attorno alla macchina di ospitalità che incide e non poco sulle economie della Regione.

Per oggi dall’amministrazione del comune turrito avvertono che a causa delle problematiche legate agli impianti di destinazione dei rifiuti la raccolta della carta e del cartone inizierà soltanto a partire dalle 11 del mattino. Se  quindi stamane, guardandovi attorno avete notato una quantità abnorme di immondizia di carta e cartone nelle strade di Forio il motivo è da addurre proprio al preludio di crisi che si sta pian piano materializzando a Ischia come a Napoli e provincia.

E per i rifiuti indifferenziati? Quelli che destano maggiore preoccupazione per la veloce deperibilità e le zaffate di cattivo odore che possono emanare a causa della varietà dei rifiuti conferiti che sotto al sole emanano immediatamente olezzi non proprio in linea con una destinazione turistica. Gli occhi sono tutti puntati sullo Stir di Giugliano dove il conferimento dei rifiuti sta procedendo a rilento. Lo stabilimento di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti non sta lavorando a pieno regime e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, i problemi a settembre potrebbero decisamente peggiorare. Intanto nelle strade dell’isola di Ischia si vedono, minacciosi, i primi segni dell’emergenza che potrebbe acuirsi da un momento all’altro. I sacchetti dell’immondizia permangono in strada più tempo del dovuto, fino alle prime luci del mattino e oltre, alla mercé del calore del sole, che poi nelle ore più calde della giornata fa sprigionare dai sacchetti nauseabonde zaffate che mal si addicono a un’isola che in questo periodo fa dell’ospitalità la sua principale virtù ( o almeno dovrebbe).