Una sala affacciata sulla strada, una particella catastale controversa e una delibera comunale risalente agli anni Ottanta: sono questi gli elementi al centro della vicenda approdata davanti al Tar Campania, che con sentenza del 25 novembre 2025 ha scelto di non entrare nel merito. Protagonista è la titolare dello storico “Ristorante da Filippo il Saturnino”, Stefania Coletta, che rivendica la proprietà di una porzione di suolo su cui insiste parte del locale. Secondo la ricorrente, una delibera del 1985 avrebbe sancito la sdemanializzazione e la futura alienazione di circa 39 metri quadrati, ormai privi di funzione pubblica. Negli anni, quel tratto sarebbe stato inglobato nel ristorante e regolarmente accatastato. Nel 2022, però, il Comune di Forio ha contestato la variazione catastale, ordinando il ripristino dell’intestazione a favore dell’ente. Da qui il ricorso al Tar, fondato anche sull’assenza, per decenni, di contestazioni o richieste di indennità da parte del Comune. I giudici amministrativi hanno però dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la questione riguarda l’accertamento della proprietà e rientra nella competenza del giudice ordinario. Nessuna decisione, dunque, su chi sia il reale titolare del suolo. La controversia potrà proseguire davanti al tribunale civile, mentre il nodo resta irrisolto e la parola fine è ancora lontana.



