L’ultima seduta del consiglio comunale di Forio si è trasformata in un palcoscenico di tensioni e accuse, ben lontano dalla routine amministrativa. Dopo il minuto di silenzio in memoria dell’avvocato Ugo Nonno e del capitano Antonio Patalano, spiccava l’assenza di Del Deo e Savio. Subito dopo, l’esordio di Francesco Paolo Di Maio tra i banchi della maggioranza ha aperto la scena politica, accolto con gli auguri di rito ma anche con le prime polemiche.
Il consigliere Vito Iacono ha lamentato la mancanza di solidarietà della maggioranza dopo gli attacchi subiti dal deputato Borrelli, denunciando poi la gestione del nubifragio che aveva messo in ginocchio l’isola. «Serve chiarezza dal commissario Legnini», ha detto, chiedendo infine le dimissioni del sindaco Verde.
Il clima si è surriscaldato con l’intervento di Del Deo, che a nome proprio e di altri colleghi ha abbandonato l’aula, dichiarando illegittima la seduta. Il sindaco Verde, chiamato in causa, ha respinto con forza accuse e insulti, rivendicando i progetti in corso, dal parco del Casale alle iniziative di riqualificazione, e rifiutando l’idea delle dimissioni.
Il presidente Mattera ha colto l’occasione per replicare duramente a Borrelli, accusandolo di intervenire solo per visibilità estiva e ricordando come il nubifragio avesse portato piogge eccezionali, difficili da prevedere. Ha difeso l’amministrazione e denunciato gli attacchi personali ricevuti.
La seduta si è chiusa con l’approvazione dei punti della maggioranza, mentre la minoranza è rimasta ancora una volta senza spazio, complice il venir meno del numero legale: un epilogo che conferma lo scontro ormai cronico tra le due parti.



