Forio, irregolarità in una struttura ricettiva: il Comune ordina la chiusura

32

Un albergo situato nel comune di Forio d’Ischia è stato costretto a chiudere i battenti a seguito di un provvedimento emesso dall’amministrazione comunale, scaturito da un’ispezione approfondita condotta dalla Guardia di Finanza locale. I controlli effettuati all’interno della struttura ricettiva hanno fatto emergere un quadro di irregolarità di natura amministrativa piuttosto complesso, che ha portato alla contestazione di sette distinte violazioni e all’applicazione di sanzioni economiche complessive vicine ai novemilaquattrocentonovantanove euro. Tra le infrazioni più gravi riscontrate dai militari figurano la totale assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività, meglio nota come Scia, indispensabile sia per la gestione alberghiera che per il servizio di somministrazione di cibi e bevande, accompagnata dall’omessa comunicazione relativa ai listini dei prezzi minimi e massimi per i pernottamenti e i servizi, i quali non risultavano affatto esposti al pubblico nelle aree di ricezione e nelle camere degli ospiti come previsto dalla normativa vigente. Le autorità hanno inoltre riscontrato il mancato invio dei moduli statistici dell’Istat all’Ente provinciale per il turismo nei tempi stabiliti, oltre alla totale mancanza del Codice Unico delle Strutture Ricettive della Regione Campania e del Codice Identificativo Nazionale, quest’ultimo sanzionato singolarmente con una multa in misura ridotta pari a mille e seicento euro. Di fronte a queste gravi mancanze e all’esercizio dell’attività in totale assenza dei titoli abilitativi necessari, il X Settore Suap del Comune ha firmato l’ordinanza numero duecentocinque disponendo l’immediata cessazione dell’attività e la chiusura coattiva della struttura ricettiva senza alcuna scadenza temporale prefissata. L’albergo potrà riaprire al pubblico soltanto dopo aver regolarizzato interamente la propria posizione burocratica e superato le verifiche di conformità da parte delle autorità competenti, mentre al titolare resta comunque la facoltà di presentare un ricorso formale al Tar della Campania entro il termine di sessanta giorni oppure di optare per un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla notifica del provvedimento.