Emergono i primi nomi coinvolti nell’inchiesta sulla frana di Casamicciola del 26 novembre 2022, tragedia in cui morirono 12 persone. Le indagini hanno ricevuto nuovo impulso dopo che il gip Nicola Marrone ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dai pm Mario Canale e Stella Castaldo, accogliendo l’opposizione dei familiari delle vittime. Il giudice ha disposto ulteriori accertamenti e chiesto ai carabinieri di raccogliere una serie di nominativi poi trasmessi alla Procura di Napoli. Tra questi figurano gli ex sindaci Arnaldo Ferrandino e Giovan Battista Castagna, unici alla guida del Comune nel periodo considerato, mentre non sono state incluse le gestioni commissariali come quella di Simonetta Calcaterra. Compare anche l’ex assessore alla Protezione Civile Stani Senese, mentre appare improbabile il coinvolgimento di Loredana Cimmino, rimasta in carica per poco più di venti giorni. Nell’elenco risultano inoltre gli ex segretari comunali Francesco Ciampi e Riccardo Feola. Diversi i tecnici dell’ufficio comunale che negli anni si sono alternati in ruoli di responsabilità: Maria Grazia Formisano, Agnese Cianciarelli, Vincenzo D’Anfrea, Gaetano Grasso, Antonio Piro e Mimmo Baldino. La presenza dei nomi non implica automaticamente l’iscrizione nel registro degli indagati, poiché ogni posizione sarà valutata singolarmente. Tutti saranno ascoltati dai magistrati, che successivamente decideranno se chiedere l’archiviazione o proseguire l’azione penale. Attualmente risulta già indagato Gaetano Grasso, assistito dall’avvocato Genny Tortora. Il giudice ha concesso 30 giorni per approfondire eventuali responsabilità legate soprattutto al mancato aggiornamento del piano comunale di protezione civile. L’attenzione investigativa si concentra sulla gestione del rischio e sulle possibili omissioni nella prevenzione, andando oltre l’eccezionalità delle piogge. L’obiettivo è ricostruire la catena decisionale che potrebbe aver contribuito alla tragedia.



