FURTO SACRILEGO A SANTA RESTITUTA: BECCATO ANCHE IL RICETTATORE


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Il furto degli oggetti preziosi che vestono la statua di Santa Restituta, la Patrona dell’isola festeggiata in questi giorni a Lacco Ameno, aveva suscitato un certo clamore nella comunità locale, ma  i Carabinieri avevano visionato le riprese del sistema di videosorveglianza risalendo all’identità dell’autore,  e le indagini si erano già avviate nella giusta direzione. Ieri, i carabinieri della Stazione di Casamicciola, guidati dal maresciallo Arturo Battello, sono riusciti a recuperare quasi tutta la refurtiva, il cui inventario si era concluso in mattinata: l’entità del bottino era infatti maggiore di quanto si era pensato nelle prime ore. All’appello mancherebbero ancora alcuni oggetti: i militari continueranno le indagini per tentare di recuperarli e restituirli alla “legittima proprietaria”. Intanto i Carabinieri hanno identificato e bloccato anche un secondo soggetto coinvolto in questa vicenda, quello che potrebbe rivestire il ruolo di ricettatore: colui al quale si sarebbe rivolto il ladro per tentare di ricavare del denaro dal “colpo sacrilego”. Come molti ricorderanno, l’autore del furto, immortalato dalle telecamere, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine con una lunghissima lista di precedenti penali, e che anzi era appena stato assolto in uno dei tanti processi a suo carico. Il furto alla Santa ora arricchirà di un’impresa certamente singolare il suo già ricco palmares criminale, impresa che per fortuna dei fedeli e dell’intera comunità, non è andato a segno. Grazie all’operazione dei Carabinieri, la statua della Patrona di Lacco Ameno e dell’isola d’Ischia è stata restituita all’antico splendore, giusto in tempo per i tre giorni di festeggiamenti.