IL COMANDANTE CIMMINO IN PRIMA LINEA NELL’INDAGINE CONTRO IL CLAN SARNO

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Beni del valore di circa due milioni di euro, ritenuti il frutto dell’attività di riciclaggio del clan Sarno, sono stati sequestrati dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna a Luigi e Gennaro Calce, 61 e 36 anni, padre e figlio, secondo gli investigatori esponenti di spicco del disciolto clan Sarno, che gestiva le attività illecite a Sant’Anastasia e nei comuni limitrofi. Dichiaravano redditi modesti ma a loro erano riconducibili un’azienda casearia e una concessionaria di autovetture di pregio.

Al risultato si è arrivati al termine di una lunga indagine che ha anche qualcosa di ischitano. Perché a condurre l’attività investigativa, quando era in servizio proprio a Castello di Cisterna, era stato Michele Cimmino, luogotenente dei carabinieri ed attualmente comandante della Stazione di Ischia. Una circostanza che non può che inorgoglire l’isola, che oggi può contare su un investigatore che in passato in questa e tante altre indagini ha mostrato un acume davvero fuori del comune. Per la cronaca i beni, che secondo quanto è emerso dalle indagini coordinate dalla Dda erano intestati a prestanome, sono stati affidati a un amministratore giudiziario, senza facoltà d’uso.