IL COMUNE DI BARANO DIFFIDATO PER VIOLAZIONE DELL’EQUO COMPENSO NELLE TARIFFE FORENSI


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Continua la lotta del comitato  “No gratis” per il riconoscimento dell’equo compenso agli avvocati. Stavolta, è un Comune isolano ad essere oggetto della battaglia. «Il Comune di Barano d’Ischia – ha dichiarato l’avvocato Armando Rossi, recentemente eletto nell’Organismo congressuale forense –  ha pubblicato un bando per Avvocati in cui il tariffario è stato predisposto in chiara violazione del principio dell’equo compenso.  Le tariffe offerte sono infatti fissate in modo forfettario, senza alcuna distinzione per valore della causa.  In questo modo – ha proseguito il professionista – i compensi sono parametrati ai minimi solo per lo scaglione più basso (fino a 1.100 €), ad esempio offrendo 200 euro per giudizi innanzi al Giudice di pace o 500 per giudizi al Tar (comunque valori davvero bassissimi), ma non prevedono alcun aumento per le cause di valore superiore (ad esempio per lo scaglione da 1.100 a 5.200 siamo di ben 471 € al di sotto dei minimi).  Pertanto, abbiamo notificato una diffida in autotutela all’Amministrazione comunale di Barano per chiedere di rettificare il bando nel rispetto della legge sull’equo compenso». Rossi ha  poi specificato: «L’Ordinanza del Tar che il Comitato No Gratis ha ottenuto nei confronti del Comune di Marano non da scampo alle Amministrazioni pubbliche. Il nostro Osservatorio continuerà a monitorare e vigilare sulla pubblicazione dei bandi e sulle segnalazioni di Convenzioni capestro che ci impongono i grandi Committenti pubblici e privati», ha concluso l’ex presidente dell’Ordine degli avvocati di Napoli che rivolgendosi ai colleghi ha garantito che saranno verificate anche le loro segnalazioni. Sulla questione l’avvocato Francesco Cellammare, presidente dell’Assoforense isolana, anch’egli impegnato in questa battaglia, ha dichiarato: «Anche come Assoforense sentiamo il dovere di invitare le Amministrazioni e le Grandi Committenze pubbliche e private a rispettare la legge sull’equo compenso ed i parametri ministeriali affinché sia garantito quel minimo sindacale a tutela della dignità della Professione Forense e per tale motivo mi sono impegnato personalmente, oltre che come componente del Comitato No Gratis, nel tentativo – mi auguro fruttuoso – di intavolare una mediazione con l’Amministrazione di Barano per una risoluzione stragiudiziale della vertenza che possa soddisfare le nostre giuste istanze di categoria contemperandole con le ovvie esigenze di contenimento della spesa pubblica. I compensi a ribasso non solo ledono il prestigio dell’Avvocatura ma allo stesso tempo mortificano e indeboliscono la nostra funzione sociale e costituzionale a danno della intera Cittadinanza. Sono certo che sì potrà trovare una soluzione ragionevole e che sia poi mutuata anche dalle altre Amministrazioni Locali laddove le convenzioni non siano già conformi ai minimi tariffari di legge».

Sul tema si è registrato anche l’intervento, piuttosto duro, di Clotilde Di Meglio, che aveva segnalato l’anomalia baranese: «L’esame dei bilanci del Comune di Barano d’Ischia – ha dichiarato la leader dell’opposizione –  ha consentito di rendersi conto che la spesa per l’assistenza legale dell’Ente è molto alta. Visto che dall’insediamento la Giunta lavora solo per dare incarichi ad avvocati, come minoranza abbiamo chiesto in virtù di quali criteri si scelgano le controversie in cui ci si fa assistere e abbiamo anche segnalato che si potrebbe risparmiare molto avendo un avvocato in convenzione, scelto con concorso di evidenza pubblica. Non solo non siamo stati presi in considerazione (eppure tre di noi siamo avvocati) ma non siamo neppure stati ascoltati. Ora la Giunta ritiene di contenere le spese, predisponendo una sorta di “prezzario” degli avvocati. In pratica un’elemosina che mortifica la professionalità del prescelto. Non sta bene! Capisco che è difficile comprenderlo per chi non mai svolto un giorno di lavoro, ma il lavoro merita rispetto, come meritano rispetto gli anni di studio che ci vogliono per svolgere un certo tipo di professione. Quindi con il consenso dei Colleghi di minoranza ho segnalato il “prezzario” all’osservatorio permanente per l’equo compenso fondato da alcuni Avvocati di valore e in questi giorni il Comune di Barano sarà diffidato al rispetto della professionalità e della competenza.  Ho trovato qualche tempo fa su internet una frase spicciola ma efficace: “Se pensi che un professionista ti costi troppo non sai quanto invece potrebbe costarti un incompetente!”». Una serie di considerazioni sostanzialmente condivise anche dall’onorevole Maria Grazia Di Scala. Il suo commento è  stato molto sintetico: «Le delibere adottate dalla giunta di Barano riguardano per lo più incarichi legali. Onestamente molti si potrebbero evitare. Onestamente alcuni andrebbero pagati in proporzione all’impegno che richiedono».