IL PROCESSO – LETAME NEL NEGOZIO, SFILANO I TESTIMONI


136

Si è svolta una nuova udienza del processo relativo all’aspra controversia tra due cittadini, l’uno in veste di accusatore e di parte offesa e l’altro di imputato, per una serie di episodi verificatisi nell’inverno di cinque anni anni fa. Il signor Massimo Agliata denunciò il suo vicino di casa dell’epoca, il signor Tommaso Whitehead, che in seguito alle indagini preliminari venne citato in giudizio davanti al giudice monocratico per rispondere del reato previsto dall’articolo 612 del codice penale, cioè di atti persecutori.

L’accusa è motivata dal fatto che l’imputato, come si legge nel provvedimento del pubblico ministero, «reiteratamente minacciava e molestava Agliata Massimo, impedendogli di parcheggiare la propria auto nel posto auto per disabili a lui assegnato, cospargendo all’inizio del mese di ottobre 2013 la vetrata del negozio dello stesso con vernici, spazzatura e materiali maleodoranti, minacciandolo, nei successivi giorni con frasi del  tipo “Uomo di merda, ti devo rompere la testa, ti faccio rinchiudere..merda”, insudiciando in data 15.01.2014 la vetrina del negozio della parte offesa nonché l’auto Toyota Rav4 della stessa con escrementi, lanciando in data 08.02.2014 contro il portone di casa dell’Agliata una zucca, nonché in data 01.03.2014 versando un secchio di liquami contro la vetrata del negozio dello stesso, cagionando così ad Agliata Massimo un perdurante e grave stato di ansia e paura con timore per la propria incolumità e quella della sua famiglia, tanto da costringerlo ad alterare le abitudini dello stesso».

Come si vede, i fatti oggetto del processo occuparono tutto l’arco dell’inverno tra il 2013 e il 2014. Fatti che avrebbero esasperato il denunciante, titolare di un laboratorio di tappezzeria, accanto al quale abita l’imputato, al punto da aver radicalmente modificato le abitudini di vita del proprietario del negozio e della sua famiglia, visto il costante timore di essere attaccati dal vicino.

Nell’ultima udienza sono stati ascoltati due testimoni, che hanno illustrato quanto videro in ordine a uno degli eventi riportati nella citazione in giudizio. Entrambi hanno sostanzialmente esposto la medesima versione, confermando di aver constatato l’imbrattamento del negozio attraverso liquami. Il processo è stato poi aggiornato: il giudice ha fissato la prossima udienza a maggio, quando l’avvocato Annunziata Piro, difensore dell’imputato, potrà procedere all’esame di tre testimoni.