Il TAR accoglie il ricorso: posto auto riservato più vicino a casa per una cittadina con disabilità a Barano

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Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto le istanze di una cittadina con disabilità di Barano d’Ischia, imponendo al Comune l’assegnazione temporanea di uno stallo di sosta personalizzato nelle immediate vicinanze del suo domicilio. La decisione è stata presa dalla Settima Sezione del TAR di Napoli nell’ordinanza cautelare emessa il 29 ottobre 2026, a seguito dell’azione legale promossa dalla donna con l’assistenza dell’avvocato Zina Ben Moha-med. La vicenda trae origine dalla richiesta presentata il 19 giugno 2026 per ottenere un posto riservato nell’area pianeggiante tra via Vittorio Emanuele e via Regina Elena, in prossimità della propria abitazione. L’amministrazione comunale, rappresentata dall’avvocato Alessandro Barbieri, aveva invece stabilito con l’ordinanza sindacale del 25 agosto l’assegnazione di un parcheggio in via Leonardi Cattolica, opzione fortemente contestata per via delle barriere architettoniche presenti lungo il tragitto pedonale. La controversia si è inasprita con i successivi provvedimenti di settembre, tra cui la cancellazione dei due stalli disabili vicini alla rotatoria da parte della Polizia Municipale e un parziale riposizionamento dello spazio in via Leonardi Cattolica che non ha risolto le problematiche di accessibilità. Esaminando le varie alternative proposte nel ricorso, il collegio giudicante presieduto da Maria Laura Maddalena, con relatore Maria Grazia D’Alterio, ha stabilito che entro 20 giorni il Comune debba sostituire lo stallo contestato individuandone uno nuovo previa consultazione con l’interessata. La nuova collocazione dovrà essere realizzata convertendo un posto attualmente a pagamento in via Vittorio Emanuele, di fronte alla macelleria Erasmo e Figli, nel tratto maggiormente pianeggiante e accessibile per la richiedente. Pur rinviando la trattazione di merito all’udienza pubblica fissata per il 4 novembre 2027 e compensando le spese di questa fase, i giudici hanno ribadito il principio fondamentale secondo cui l’ubicazione dei parcheggi riservati alle persone con disabilità deve garantire una reale e agevole fruibilità nell’accesso alla propria abitazione.