INCENDIO DOLOSO ALL’AM MOTORI, LA POLIZIA INDAGA CONTRO IGNOTI


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All’alba di ieri, erano circa le cinque del mattino, fiamme e fumo denso si sono levate in maniera chiarissima dall’area deposito della AM Motori, ubicata in via Michele Mazzella nella zona della Piripissa. L’allarme è scattato immediatamente e i vigili del fuoco sono giunti sul posto davvero in pochissimo tempo, considerando anche la distanza esigua che separa la caserma dal luogo dell’incendio: ad allertare i pompieri, alcuni avventori mattinieri che hanno prontamente lanciato l’allarme. Ma l’intervento, per quanto repentino, non è bastato ad evitare danni davvero pesanti. Nove le auto che sono andate completamente distrutte, tre quelle invece seriamente danneggiate: roba non certo di poco conto ma il particolare più inquietante è un altro.

Sul posto, per i rilievi e le indagini del caso, si sono portati gli agenti del commissariato di via delle Terme. Secondo le scarse indiscrezioni che trapelano, infatti, non ci sarebbero dubbi sulla matrice dolosa del gesto che sarebbe stata perpetrata da una o più persone che avrebbe approfittato dell’ora e dunque della mancanza di transito di pedoni e veicoli in una zona diversamente molto trafficata. Ma chi ha ordito un simile “attentato” e per quale motivo? E’ davvero difficile riuscire allo stato dell’arte a dare una risposta, ma a quanto risulta gli uomini guidati dal vicequestore Mannelli sarebbero animati da una convinzione: nessuna bravata, si è trattato di un’azione mirata e questo evidentemente rende tutto più complesso. Perché gli investigatori non hanno dubbi sul fatto che ci sia una matrice e una causale ben precisa, anche se allo stato dell’arte è davvero difficile (almeno per noi…) ipotizzare quale possa essere. Purtroppo il deposito della AM Motori non dispone di un circuito di videosorveglianza e questo certo non aiuta il lavoro dei poliziotti. Ma gli agenti, già nella mattinata di ieri, hanno in ogni caso acquisito le immagini di attività non distanti dal luogo del misfatto, nella speranza di poter riuscire a beccare qualche video in grado di metterli sulla traccia giusta.  Insomma, il “perché” resta l’interrogativo più frequente. E trovargli una risposta non sarà la cosa più semplice di questo mondo.