INTERROGAZIONE PARCHEGGIO EX JOLLY, LA RISPOSTA ALLE OPPOSIZIONI


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Sono arrivati gli attesi chiarimenti che i consiglieri comunali di minoranza Gianluca Trani, Ciro Cenatiempo, Domenico De Siano e Giustina Mattera avevano chiesto al sindaco Enzo Ferrandino e ai tecnici competenti relativamente al parcheggio denominato ex Jolly attraverso un’interrogazione. Otto, nello specifico, erano stati i quesiti, con gli interpellanti che volevano conoscere: 1 – con quali finanziamenti è stato realizzato l’intero parcheggio; 2 – quali atti amministrativi sono posti a base del finanziamento per la realizzazione dell’opera pubblica; 3 – quanto è costata la intera opera; 4 – il Ministero ha già versato i fondi o ne ha chiesto la restituzione visto che i lavori dovevano essere completati entro il 31/12/2017; 5 – se è prevista la ripiantumazione delle piante di agrumi che adornavano il parcheggio e lo caratterizzavano; 6 – quali sono le ragioni che non consentono la riapertura del parcheggio pubblico, essenziale per contemperare il traffico caotico di Via Alfredo De Luca; 7 – se è previsto il parcheggio per i residenti del centro storico con tariffe personalizzate, al fine di eliminare la sosta selvaggia nelle traverse di Via F. Buonocore, Via de Rivaz e Via Marone; 8 – quale è l’effettiva capienza del parcheggio”.

A rispondere a questi quesiti, con una nota che poi è stata trasmessa al sindaco Enzo Ferrandino ed al segretario comunale Giovanni Amodio per essere destinata di conseguenza ai consiglieri di opposizione, ci ha pensato il responsabile del settore Lavori Pubblici, l’architetto Aniello Ascanio. Che si è preso ovviamente la briga di rispondere in maniera minuziosa. Relativamente al punto 1 (finanziamento), ha scritto in una nota avente ad oggetto “riscontro interrogazione del 9 ottobre 2018” che l’opera è stata realizzata con finanziamento del Ministero dell’Interno. Gli atti amministrativi, poi, sono consistiti in una serie di adempimenti burocratici iniziati nel llontano 2010 mentre per quanto riguarda i costi Ascanio sottolinea che l’opera è costata complessivamente 1.575.446,52 di cui 1.462.854,64 a carico del Ministero dell’Interno e euro 112.591,88 a carico del Comune di Ischia. Di questa somma – come richiesto dai consiglieri al punto 4 – lo stesso Ministero deve versare ancora la quota rimanente di 438.000 euro e spiccioli. Le piante di agrumi presenti nelle aree dell’intervento sono nova, delle quali sette rimaste nella loro originaria posizione e due ripiantumate. In merito al punto 6, ma questo è noto a tutti, il parcheggio è stato inaugurato lo scorso 12 ottobre, mentre per quanto riguarda la sua gestione la stessa è stata regolamentata con una apposita delibera di giunta comunale. Ascanio, infne, risponde anche in merito al punto 8, scrivendo che “l’effettiva capienza del parcheggio realizzato è complessivamente di n. 112 stalli per autoveicoli e n. 74 stalli per motocicli. I lavori hanno consentito il raddoppio della superficie utilizzabile del parcheggio”.