ISCHIA, BILANCIO APPROVATO CON MAGGIORANZA RISICATA


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Al consiglio comunale di Ischia la salvaguardia degli equilibri di bilancio e dunque l’esercizio finanziario è stato approvato, ma su questo non c’erano dubbi. Piuttosto, l’arrivo nella sala consiliare è servita a svelare una serie di altarini che avevano lasciato un po’ tutti col fiato sospeso (si fa per dire, ovviamente…) fino all’immediata vigilia. All’appello hanno risposto presente i quattro consiglieri del gruppo Vivere Ischia. Con Pasquale Balestrieri, Carmen Criscuolo e Maurizio De Luise c’era anche Massimo Trofa, che secondo alcuni deve ancora decidere cosa fare da grande (e che panni vestire in questa consiliatura, per essere proprio espliciti). Nel momento in cui si è trattato di votare il conto consuntivo, il quartetto si è astenuto, lasciando dunque ancora porte aperte ad una eventuale “riappacificazione” col sindaco Enzo Ferrandino. A meno che non siamo davanti ad una strategia pianificata a tavolino e mirata a cercare di far star tranquillo l’avversario prima di scagliare contro lo stesso l’assalto finale e fatale.

Dall’altra parte della barricata i consiglieri di minoranza hanno espresso voto contrario nelle figure di Gianluca Trani, Giustina Mattera e Ciro Cenatiempo:avrebbe fatto altrettanto Domenico De Siano, se pregressi ed inderogabili impegni non lo avessero toccato occupato in terra ciociara e dunque lontano dall’isola. E allora, che chiave di lettura dare? Diciamo che al momento il bilancio tra maggioranza e opposizione vede la vittoria della prima, ma risicata: nove a otto (ieri sette ma come dicevamo solo per l’assenza del senatore lacchese), che non è proprio il massimo della vita. Anche se qualcuno, dall’altra parte della barricata, potrà obiettare che le minoranze sono due blocchi divisi, di quattro più quattro. Insomma, si può sostenere sempre che gli “scissionisti” vicini all’europarlamentare Giosi Ferrandino stiano pensando quale strade percorrere, e tecnicamente nessuno può avere nulla da obiettare. Non esce bene però nemmeno il sindaco: Enzo Ferrandino, a quanto pare, aveva garantito ai suoi che si sarebbe presentato all’esame del civico consesso forte di una maggioranza numericamente più scalfibile, con un dieci a sette di certo più rassicurante: Trofa, però, è rimasto tra color che son sospesi e certo questo non giova al primo cittadino e al morale della “ciurma”.

Qualche altra pillola di una seduta di consiglio filata via in poco meno di un’ora e che ha visto approvati anche gli altri due punti all’ordine del giorno, ossia il riconoscimento di titoli esecutivi di condanna al pagamento di somme e la ratifica di una serie di delibere di giunta municipale. Su queste, attenzione, il gruppo Vivere Ischia ha espresso voto favorevole con una dichiarazione che è sembrata quasi un ammiccamento con Enzo & co.: “Quando vengono adottate iniziative a favore del paese, noi ci siamo e non facciamo ostruzionismo. E i lavori nelle scuole vanno in questa direzione. In fondo, noi siamo tra quelli che hanno condiviso il progetto della Bella Ischia”. Parole sincere o semplice tatticismo? Ai posteri l’ardua sentenza. Ieri, intanto, c’è stato anche il battesimo per Roberta Boccanfuso, seduta al tavolo degli assessori dove mancava il solo Paolo Ferrandino, che si è concesso una vacanza in barca da buon lupo di mare. Antonio Mazzella e Antonello Sorrentino hanno votato con la maggioranza, ma il secondo non si è dichiarato indipendente come invece le previsioni della vigilia annunciavano. Ma l’impressione è che nessuno ci abbia fatto caso.