ISCHIA, DEBITI CON LA TARI: 130 ATTIVITA’ A RISCHIO CHIUSURA, DEFICIT DI 25 MILIONI

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Ischia trema: sarebbero circa 130 le attività destinatarie dell’avvio di procedimento di sospensione per mancato pagamento della Tari. Un numero imponente, con un debito complessivo che supererebbe i 25 milioni di euro. Nell’elenco figurano soprattutto strutture alberghiere, ma anche negozi e stabilimenti balneari.

Il rischio chiusura ha già spinto diversi imprenditori a chiedere il rateizzo delle somme dovute, escamotage che però difficilmente potrà risolvere un “buco” di queste proporzioni. A richiamare i morosi è stato il SUAP guidato dalla dott.ssa Paola Mazzella, che ha inviato comunicazioni ufficiali anche alle forze dell’ordine e alla responsabile del servizio entrate, Tiziana Iacono.

Il riferimento è al Regolamento comunale sulle Entrate tributarie (delibera consiliare n.13/2020), che stabilisce la regolarità tributaria come requisito per svolgere attività economiche. In caso di debito superiore a 100 euro, non si rilasciano licenze, autorizzazioni o concessioni; se l’irregolarità emerge dopo, scatta l’avvio del procedimento di sospensione.

Gli esercenti hanno 30 giorni per regolarizzare la propria posizione: decorso il termine, l’attività sarà sospesa per 90 giorni. Se entro questo periodo non avviene la regolarizzazione, la licenza sarà definitivamente revocata.

La nota ricorda anche i controlli trimestrali previsti dall’art. 49 del regolamento, che permettono di aggiornare costantemente l’elenco dei contribuenti non in regola. Una procedura stringente che rischia di mettere in ginocchio l’economia isolana, già provata da anni difficili. Le rateizzazioni potranno forse solo rinviare, ma non risolvere, il problema.