ISCHIA E IL PASTICCIO TARI, L’ACCUSA DI GIANLUCA TRANI


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I criteri stabiliti dal Comune d’Ischia per il pagamento sulla tassa dei rifiuti e il fatto che gli avvisi spediti nelle case dei cittadini siano da ritenersi non validi e quindi non esigibili dall’ente pubblico di via Iasolino ha scatenato anche le reazioni di parte della politica locale, che per fortuna non ha preso sotto gamba un episodio di una gravità inaudita, almeno al pari del modo discutibile con cui è stata gestita la vicenda.

Eloquente, a riguardo, il commento del consigliere comunale di minoranza – leader del gruppo Ischia Cambia – Gianluca Trani che si è espresso senza mezzi termini: “E’ partita ad Ischia l’autoliquidazione della Tari, l’ultimo ‘oltraggio’ ai cittadini. Una procedura assurda che prevede un aggravio di sanzioni pari al 30 per cento per chi paga anche con pochi giorni di ritardo. Un sistema che non viene applicato in nessun Comune d’Italia, ma evidentemente chi governa il paese ha deciso di “salassare” gli ischitani. Noi abbiamo proposto dapprima l’abolizione dell’autoliquidazione, poi la sospensione dopo il sisma dello scorso 21 agosto. Siamo rimasti inascoltati, adesso chiederemo nel prossimo consiglio comunale di cancellare almeno l’aggravio delle sanzioni. Non è giusto che i cittadini paghino le scelleratezze di questi amministratori, è ora di dire basta!”. L’esponente politico non si è fermato e poi ha chiuso anche con un polemico e ironico post scriptum: “E come se non bastasse – ha commentato Gianluca Trani – inviano l’avviso per la scadenza della prima rata soltanto con una settimana di anticipo. Senza parole…”.