ISCHIA E QUEI MARCIAPIEDI: 32 PUNTI DOVE EVITARE UNA POSSIBILE CADUTA

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di Ennio Anastasio

32, li abbiamo contati. Sono veramente trentadue i punti  insidiosi dove esistono  reali possibilità di farsi del male a seguito di una caduta rovinosa. Parliamo nuovamente dei marciapiedi malmessi e quindi pericolosi che costeggiano via Antonio Sogliuzzo, la strada che congiunge Piazza degli Eroi al borgo ischiapontese. Il lungo elenco può iniziare dalle grate in ferro che circondano i ceppi dei pini che sono stati tagliati oramai da diversi mesi e che risultano rialzate di diversi centimetri dal livello pedonale. Angoli aguzzi che risultano taglientissimi oltre che arrugginiti, dei veri bisturi per i pedoni che, soprattutto in questo periodo estivo, adottano calzature leggerissime o addirittura dei sandali molto scinti . Gli stessi ceppi risultano essere dei pericolosi “gradini”, poco visibili, in quanto si rialzano anch’essi di diversi centimetri dalla grata che li circonda; nello svolgere il lavoro in pratica, si è pensato bene di non sollevare le grate che accerchiano gli attuali ceppi, e quindi non si è effettuato un taglio raso al suolo degli stessi, lasciando così un pericolo di non poco conto, un vero trampolino di lancio per una rovinosa caduta. Chi ha effettuato un taglio così maldestro? e soprattutto, chi ha controllato? e allora non stupiamoci quando leggiamo che a Napoli  proprio alcuni giorni fa, per fermare l’errata collocazione di un cordolo divisorio di cemento, commercianti e residenti si sono dovuti letteralmente “inchiodare” in strada ed hanno evitato l’assurda installazione e riteniamoci fortunati che il Feltri di LIBERO trascorra le sue vacanze in casa a Milano come ha dichiarato in TV al conduttore Giordano. E se invece quest’anno scegliesse Ischia e urtasse, inavvertitamente, contro uno di questi ceppi sporgenti dal suolo in via Antonio Sogliuzzo?  In altri punti le profonde sconnessioni dei cordoli dei marciapiedi, che risultano alquanto staccati dalla propria sede, rappresentano un ulteriore grave pericolo per chi si accinge ad  attraversare la strada. Continuando a percorrere il piano pedonale non si può evitare di incorrere in profonde fratture tra marciapiede e strada che la fanno da padrone persino nella prima zebra di  un attraversamento pedonale contigua allo stesso e corredata da un avvallamento profondo e improvviso che induce in modo sensibile alla perdita dell’equilibrio persino ad un pedone attento ed agile. Inciampare su di un attraversamento pedonale che dovrebbe garantire la massima sicurezza ma che è invece ridotto ad un colabrodo è qualcosa da non credere, che ha il sapore dell’assurdo. Anche nei pressi della clinica, degli ambulatori medici e del centro analisi, punti molto frequentati da pazienti, molto spesso persone anziane, la situazione è critica per le piastrelle mancanti, che ovviamente lasciano il posto a buche insidiose, ma non mancano i diversi rialzi. Dove invece i pini, quei pochi rimasti, riescono ancora a vegetare, sebbene in condizioni di lenta agonia, come dimostra il loro continuo lacrimare di un liquido oleoso (andrebbero irrorati con  disinfettante per liberarli dai parassiti) che rende sporco e appiccicoso il marciapiede, vi sono dei tratti di diversi metri dello stesso dove le piastrelle sono ridotte in frantumi, tutte staccate dalla base cementizia con  alcuni pezzi che “navigano” pericolosamente a vista d’occhio.

E qualche metro più avanti……nuove trappole attendono

Qualche metro più avanti  e proprio al centro del marciapiede, ci si imbatte in grossi rialzi centrali, abbastanza estesi, con dislivelli notevoli, maioliche saltate, altre rialzate a metà, vere trappole  pronte a farti rovinare a terra,  e qua e là un rattoppo di graniglia di asfalto a freddo, ed è davvero uno spettacolo umiliante per quelle poche attività commerciali che andrebbero semmai premiate per la loro costanza nello svolgere un servizio alla collettività, pur lottando ogni giorno con una crisi economica profonda. Da un lato, TRENTADUE punti insidiosi, trappole taglienti che aspettano di ferirti o farti rovinare a terra, e sono lì, su quei marciapiedi, e spingono, noi cittadini, a chiedere di essere tutelati per la nostra salute da incidenti probabili. Dall’altro, TRENTADUE validi motivi per un buon amministratore di intervenire.

La richiesta di intervento alle Autorità

Ci rivolgiamo al Sindaco Enzo Ferrandino, alla guida dell’amministrazione comunale di Ischia, al vicesindaco, geometra Luigi Di Vaia, agli assessori di competenza del settore, ai tecnici comunali, affinché tengano in giusta considerazione la pericolosità che i pedoni affrontano ormai da tempo per la situazione sopra descritta, documentata da diverse foto esemplificative delle reali possibilità di farsi del male, per il semplice fatto di percorrere quei marciapiedi, da troppo tempo abbandonati al loro destino e da ogni cura e intervento ragionevole. Si invitano gli stessi, sopra richiamati, ad un sopralluogo per i provvedimenti da adottare. Siamo perfettamente consapevoli che la stagione turistica, seppur con un flusso ridotto, è finalmente iniziata, ed Ischia sta nuovamente ripartendo, puntando a svolgere il suo naturale ruolo di attrattore turistico ma è altrettanto illogico che un cittadino sia privato della tutela della propria incolumità sul suolo pubblico o che, altrettanto, un turista, che ha scelto la nostra isola per le sue vacanze, si ferisca gravemente ad una grata tagliente e rialzata dal piano di calpestio o cada rovinosamente al suolo grazie ad un marciapiedi così malmesso. La notizia, che si diffonderebbe nel giro di poche ore, volando sui social, fino a diventare oggetto di impietose analisi giornalistiche, annullerebbe molte di quelle opportunità di ripresa che faticosamente si stanno riconquistando da parte di tutti gli operatori del settore. Siamo anche consapevoli che lavori di risanamento di un certo impegno di cui abbisognano quei marciapiedi, allo stato attuale della stagione,  sono difficilmente attuabili, ma è necessario, quantomeno, adottare in fretta operazioni mirate a tamponare le situazioni di rischio per andare oltre la soglia dei mesi estivi. E resteremo in attesa di  quell’impegno, aspetteremo quella politica che sia al servizio del ripristino della sicurezza e del decoro. Altrimenti ritorneremo……….con tutte le nostre 32 foto.