ISCHIA, IL CONSIGLIO “POST-PREFETTURA” NOMINA LA COMMISSIONE PAESAGGIO


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Si è finalmente svolto il Consiglio comunale a Ischia. Con un convitato di pietra. Parliamo ovviamente di Valeria De Siano, che all’indomani del riconteggio delle schede in Prefettura si è vista sfilare la poltrona di consigliere da Maurizio De Luise, il quale tuttavia formalmente dovrà attendere ancora un paio di mesi per prendere possesso del suo seggio. La marcia di avvicinamento al consiglio era dunque stata caratterizzata da una serie di eventi e colpi di scena assolutamente incredibili. E ieri mattina, a sparigliare le carte, in una mattinata che sembrava tranquilla, ci ha pensato l’avvocato Gino Di Meglio, il quale ha protocollato una nota all’indirizzo del sindaco, del presidente del consiglio comunale e del segretario generale. Obiettivo, lo slittamento della seduta di civico consesso, dettata dal fatto che la presenza di Valeria De Siano era da ritenersi impropria ed abusiva dopo che il riconteggio delle schede della sezione 14 effettuato in Prefettura l’ha di fatto estromessa dal suo ruolo di consigliera, sia pure a partire dal prossimo 18 maggio.  Il documento, subito dopo l’appello del presidente Mattera, è stato letto dallo stesso, che ha poi chiesto ai presenti se avessero considerazioni da fare o addebiti da muovere. Tutti hanno taciuto, e dunque i lavori hanno avuto inizio.

Il primo dei sei punti all’ordine del giorno riguardava i canoni concordati di locazione: voto unanime per dare mandato al primo cittadino di stringere accordi con le categorie. Si è poi passati a discutere della autoliquidazione della Tarsu ed in particolare alla necessità di ridurre le sanzioni. che però  è stata  ritirata dai proponenti.Appena più appassionante si è rivelato il punto relativo alla richiesta di chiarimenti sulla trasformazione in srl del Cisi e la privatizzazione dell’Evi.  Trani ha chiesto al sindaco Enzo Ferrandino quali vantaggi potrebbe comportare questa trasformazione del consorzio. Il primo cittadino si è limitato a rispondere a quella relativa alla trasformazione in società a responsabilità limitata – che dovrebbe servire a rendere l’azienda più “snella” mentre per tutti gli altri si è riservato di fornire i chiarimenti richiesti entro il termine di trenta giorni.

L’elezione dei componenti della Commissione Paesaggio ha riservato sorprese. Domenico De Siano ha preso la parola ed ha chiesto di valutare la sospensione della nomina della commissione di una decina di giorni. E non ha posto come condizione soltanto quanto accaduto dopo il caso Maurizio De Luise, perché il leader forzista ha anche ammesso candidamente  che all’interno del suo gruppo non si fosse riusciti a trovare la giusta sintesi e la cosiddetta “quadra” anche a causa di una serie di impegni (come le elezioni politiche) che avevano impedito al gruppo di potersi confrontare. Non l’avesse mai fatto. Enzo Ferrandino e i suoi, che evidentemente non aspettavano altro, si sono allora concessi una ulteriore sosta di trenta minuti a rendere il quadro ancor più “patetico”. Al ritorno in sala consiliare, dopo l’ennesimo confronto improvvisato , proprio il sindaco ha dovuto comunicare all’esponente di minoranza la sua volontà di procedere alla votazione. Alla fine è accaduto l’imponderabile: Ottorino Mattera ha dato campo libero a Simone Ferrandino mentre il sindaco ha sposato il candidato di Antonio Mazzella, ossia Michele Patalano. Alla fine sono risultati eletti Pasquale Mazzella, Giovan Giuseppe Elia, Antonio Staracem Simone Ferrandino e Michele Patalano, quest’ultimo per anzianità su Simona Califano (entrambi avevano ottenuto due preferenze). Sul Comune infine, il civico consesso si è espresso all’unanimità ma mancavano all’appello Ida De Maio e Mario Zanghi. Guarda caso, la componente baranese di questa amministrazione. Giusto per mettere la ciliegina sulla torta ad una giornata davvero incredibile e ricca di colpi di scena.